Ieri nel tardo pomeriggio (ora italiana) la NASA ha annunciato la scoperta del buco nero più vicino alla Terra mai osservato fino ad ora. Il buco nero , denominato SN 1979C, è stato avvistato dal telescopio Chandra e dista dalla Terra circa 50 milioni di anni luce. continua
Gli astronomi, grazie al telescopio orbitale Chandra della NASA , hanno trovato un buco nero nato solo 30 anni fa . Si tratta di una scoperta sensazionale che può fornire molte risposte sui misteri dell’evoluzione delle stelle e della formazione di oggetti collassati come i buchi neri . continua
Gli astronomi utilizzando il NASA Chandra X-ray Observatory hanno trovato prove del più giovane buco nero conosciuto ad una distanza relativamente breve dal nostro sistema.Il buco nero dell’età di 30 anni, fornisce un’opportunità unica per osservare questa tipologia di oggetti celesti nel loro sviluppo dalle fasi iniziali. continua
La sorpresa del mondo scientifico si è materializzata quando il telescopio spaziale della Nasa, Chandra, che osservava da molti anni l’evento, ha scoperto il buco nero più giovane e vicino mai visto, esso infatti ha appena 30 anni. continua
Gli astronomi ritengono che l’oggetto mostrato in questa immagine proveniente Chandra X-ray Observatory potrebbe rappresentare la massa di buco nero. Situato a circa 32 milioni di anni luce dalla Terra nella galassia Messier 74 (M74), questo oggetto emette raffiche periodiche di raggi X. continua
Il flusso di gas caldo verso un buco nero è stato chiaramente ripreso per la prima volta ai raggi-X. Le osservazioni della NASA Chandra X-ray Observatory aiuterà ada risolvere due misteri fondamentali dell’astrofisica moderna: capire come buchi neri crescono e come si comporta la materia nella loro intensa gravità. continua
Si era creata una certa attesa dopo che la NASA aveva annunciato un conferenza stampa per le 18,30 di oggi (ora italiana) dove avrebbero svelato uno “straordinario oggetto” osservato dal satellite spaziale CHANDRA. continua
Se lo spazio fosse un oceano sconfinato, le stelle sarebbero pesci, e i buchi neri… piranha affamati. Quando infatti una stella incauta si avvicina troppo a una di queste calamite cosmiche - spesso rintracciabili al centro delle galassie - viene immediatamente inghiottita. continua
di Marco Castellani, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Roma L’immagine composita dell’ammasso di galassie Hydra A (sul sito originale si può vedere separatamente il contributo di tutte le diverse bande). Crediti:X-ray: NASA/CXC/U.Waterloo/C.Kirkpatrick et al. continua
Credits: X-ray: NASA/CXC/Harvard/J. Neilsen et al. continua