Domenica 09 Agosto 2009 08:37 Diciotto anni fa veniva ucciso, da mano mafiosa, il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione, Antonino Scopelliti, che si accingeva a sostenere la pubblica accusa nell’ambito del maxiprocesso, quello istruito dai giudici Falcone e Borsellino, alla Cupola siciliana. continua
«Il giudice è quindi solo, solo con le menzogne cui ha creduto, le verità che gli sono sfuggite, solo con la fede cui si è spesso aggrappato come naufrago, solo con il pianto di un innocente e con la perfidia e la protervia dei malvagi. Ma il buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso... continua
Tanto tempo è passato, ormai, da quel nove agosto del 1991, il giorno dell’uccisione, per mano mafiosa, del giudice Antonino Scopelliti, nato a Campo Calabro, sostituto procuratore generale della Cassazione, colto, brillante, popolare per le sue apparizioni in importanti trasmissioni televisive. continua
Sono passati 19 anni da quel tragico 9 agosto 1991 a Piale. Senza scorta, metodico nei suoi movimenti, il giudice Antonino Scopelliti venne intercettato dai suoi assassini mentre, a bordo della sua automobile, rientrava in paese dopo avere trascorso la giornata al mare. continua
Entra in magistratura a soli 24 anni, svolge la carriera di magistrato requirente che inizia dal ruolo di Pubblico Ministero presso laProcura della Repubblica di Roma, passa dalla Procura della Repubblica di Milano e approda alla Procura Generale presso la corte d'Appello e al ruolo di Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte continua
Sono passati vent’anni dall’uccisione di Antonino Scopelliti a Campo Calabro, in riva allo Stretto di Messina. Sul suo assassinio per troppo tempo il silenzio ha fatto “da padrone”. Un silenzio assordante che subito dopo l’omicidio coinvolse sia i calabresi che le istituzioni locali e nazionali. continua
. Signor Presidente, . sono ancora vivissime nel Paese ed in me le alte parole da Lei pronunciate a Palermo, nel maggio scorso, con cui, commemorando i tragici fatti del 1992, additava i giudici Falcone e Borsellino come “grandi esempi morali”. continua
Messaggio del Presidente Napolitano. Commosso il ricordo di Caligiuri. E il governatore Scopelliti dice «fare politica in Calabria significa stare sul filo del rasoio» - Era la sera del 9 agosto 1991 e il giudice Antonio Scopelliti veniva ucciso dalle mafie a Piale di Campo Calabro. continua
«Nino Scopelliti fu ucciso perchè faceva bene il suo lavoro, non abbassava la testa e si batteva per la libertà, la dignità e la giustizia delle persone». continua
9 agosto 2010 Reggio Calabria. «Nino Scopelliti fu ucciso perchè faceva bene il suo lavoro, non abbassava la testa e si batteva per la libertà… …la dignità e la giustizia delle persone». continua