«Jean Clair non chiede più all’arte di essere domanda sul mondo, ma piuttosto una conferma del già dato e del già vissuto. La sua è una sfiducia nel futuro, vede l’arte come una minaccia». Per me si potrebbe chiudere qui, con queste parole di Achille Bonito Oliva, la polemica estiva lanciata dal Corriere della Sera continua
Per alcuni Jean Clair è solo un reazionario, per altri è semplicemente un coraggioso che non ha paura di dire che il re è nudo. Ovvero, che l’arte è morta e che per salvarsi lo sguardo non resta che guardare indietro perché il progresso, questo progresso, è illusione dunque è inutile. Il dibattito è aperto continua
Riparte a Bari il Premio LUM per l’arte contemporanea italiana, iniziativa ideata dalla Libera Università Mediterranea Jean Monnet, che intende collocare la città e la Puglia su una scena di avanzata politica culturale. continua
Roman Abramovich è ormai diventato un grande fan dell’arte contemporanea, forse anche grazie alla sua ragazza Dasha Zhukova che attualmente gestisce il Garage Center for Contemporary Culture (GCCC) di Mosca . continua
L’industria delle patacche milionarie di Jean Clair I lavori di Hirst, Fabre e Cattelan valgono un tesoro anche se tecnicamente nulli. continua
Da uno dei più interessante, secondo me, storici dell'arte contemporanea, Jean Clair, una pagina di sentita analisi della situazione odierna dell'arte contemporanea in rapporto alla fede e alla religione cristiana. continua