Un appello rivolto a chi vuole combattere la camorra. A lanciarlo sono Gennaro Diana e Iolanda Di Tella, i due anziani genitori di don Peppe Diana, il sacerdote della chiesa di 'San Nicola' di Casal di Principe (Caserta), ucciso quindici anni fa dalla camorra. continua
Sono quindici anni, ormai, che il nostro Peppino ce l’hanno portato via. Quella mattina del 19 marzo del 1994, quando fu ucciso nella sagrestia della sua chiesa a Casal di Principe, proprio nel giorno del suo onomastico, la ricordiamo ancora come se fosse oggi. Ed è un dolore che si rinnova ogni anno, ogni mese, ogni giorno. continua
Una croce dentro un muro e dall’altra parte Don Peppino Diana che benedice i tanti devoti; una foto emblematica della sua natura di testimone di pace, di legalità e soprattutto di un pastore devoto della Chiesa, così inizia la mostra fotografica che Agrorinasce, la Parrocchia S. continua
Dal grano della terra di camorra sono nati i “ Paccheri ” di don Peppe Diana . continua
MI è capitato nella vita di fare pochissimi giuramenti a me stesso. Uno di questi, che non riuscirei a tradire se non vergognandomi profondamente, è difendere la memoria di chi nella mia terra è morto per combattere i clan. continua
Citiamo per intero l’articolo di Repubblica in cui Roberto Saviano si scaglia contro l’Onorevole Pecorella reo, ancora una volta, di aver tentato di gettare discredito sulla riconosciuta figura di martire della camorra di Don Peppe Diana . **** Mi è capitato nella vita di fare pochissimi giuramenti a me stesso. continua
La sera prima di essere ucciso Peppino Diana aveva chiesto di comprare le zeppole, un dolce tipico, per la festa di San Giuseppe. E’ una tradizione che appartiene a diverse regioni del Sud Italia. continua