Crisi: allarme CGIL, con inattivi e cassintegrati esplode disoccupazione Secondo l’Osservatorio CIG della CGIL la percentuale complessiva di disoccupazione e inattività è del 18,32%. Inoltre, troppe le vertenze ancora irrisolte: Vinyls, Merloni, Fincantieri, Eurallumina, Omsa, Phonemedia, Firema, Tirrenia, Basell. continua
Il 2011 si trascina dietro tanti problemi: comincia con 170 tavoli di crisi aziendale aperti al ministero dello Sviluppo economico e 92 imprese in amministrazione straordinaria. La Cgil valuta che dietro questi numeri siano 200 mila i lavoratori coinvolti. continua
ROMA - Mezzo milione di posti di lavoro in bilico. Centinaia di aziende che domani non alzeranno nemmeno la saracinesca. La ripresa è debole e incerta, la domanda langue, i nuovi mercati sono lontani, la produzione resta ferma. È l'Italia imprigionata nella cassa integrazione. continua
In contemporanea col dibattito alla Camera, i lavoratori costituiscono in un’assemblea pubblica ‘il Parlamento del lavoro’ e hanno chiesto alla politica di occuparsi della realtà Circa 300 lavoratori delle principali aziende in crisi del paese si sono radunate in presidio davanti alla Camera dei Deputati in contemporanea con il dibattito ch continua
Apprendiamo dalla agenzia giornalistica italiana( AGI) che a Sorso si perderà il posto di lavoro qualche dipendente, della interamente partecipata dal comune di Sorso, e precisamente della società Romangia Servizi Srl…. continua
Fonte: www.livornocgil.it Incerto il futuro dell’ippodromo Caprilli di Livorno. ”Dei 43 ippodromi italiani, solo la metà riceverà un finanziamento per le attività” commenta Giuseppe Luongo segretario generale Slc “Ci sarà un forte ridimensionamento e non si conoscono le sorti del Caprilli”. continua
Sono di nuovo in bilico i 500 lavoratori dell’ex Despar. continua
Il porto di Ancona ANCONA- Nel porto di Ancona e’ a rischio ”almeno un terzo dei 7 mila posti di lavoro”. Lo sostiene la Cgil, che ha riunito l’assemblea cittadina di quadri e delegati. continua
“Incertezza totale”. E “preoccupazione per il futuro: la paura non è più quella di essere stati esposti per lungo tempo al pericolo dell’amianto, ma anche di perdere il posto di lavoro”. Ennesimo, forte, grido di allarme dei dipendenti e di Cgil, Cisl e Uil sulla situazione del Teatro regionale alessandrino, chiuso da ottobre da quando, cioè, continua
Savona. “La crisi in provincia di Savona è arrivata con quasi due anni di ritardo e ci vorrà lo stesso tempo, se non di più, per vedere segnali concreti di ripresa”. E’ quanto sottolinea il report sull’economia savonese presentato oggi dalla Cgil. continua