In nome del principio dellimmutabilità della contestazione delladdebito disciplinare mosso al dipendente è precluso al datore di lavoro il licenziamento per altri motivi, diversi da quelli contestati, ma non è vietato considerare fatti non contestati e risalenti ad oltre due anni prima del recesso. continua
Non si può licenziare il lavoratore che si allontana dal posto di lavoro quando sia stato sempre corretto e diligente e non abbia recato alcun danno alla società. continua
Le nuove norme sull’arbitrato ed i licenziamenti Nota del segretario confederale Ugl Nazzareno Mollicone Gli articoli dal n. 30 al n. continua
Il tema dell’arbitrato torna in linea con la posizione del Governo dopo che, sul testo del disegno di legge sul Lavoro, a fine aprile era passato contro il parere del governo un emendamento dell’ex ministro Cesare Damiano (Pd) che ne aveva limitato gli effetti. continua
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. continua
sportello dei diritti Sulla scia dell’orientamento prevalente, per non dire univoco, la Corte di Cassazione interviene sulla legittimità di un licenziamento comminato a distanza di due mesi dal fatto disciplinarmente rilevante . Secondo la sentenza n. continua
La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione con sentenza n. continua
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Sentenza 15 luglio – 13 ottobre 2010, n. 36551 Svolgimento del processo 1 – Il Tribunale di Taranto, con sentenza 20/6/2005, dichiarava C.D. continua
“La Segreteria nazionale della Fiom denuncia l’ennesimo atto di repressione compiuto dalla Fiat Maserati. L’Azienda ha comunicato a un delegato della Rsu una sospensione cautelare. continua
E' da ritenersi legittimo il licenziamento del lavoratore che falsamente attribuisce al datore di lavoro una condotta violenta denunciata come infortunio sul lavoro. E' quanto afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza n. continua