Bianca Madeccia legge dalla raccolta “Variazioni sul buio” vincitrice della 25° edizione del premio nazionale “Libero de Libero (2009). Voce e testi: Bianca Madeccia. “Ritratti di poesia”, sezione “Viaggi diversi” (quarta edizione), 22 gennaio 2010, Tempio di Adriano, Roma. Manifestazione promossa dalla Fondazione Roma. continua
Canto con i tuoi petali in gola signora del sentiero, antitesi del giglio, vetro che vibri di tutti i suoni del mondo, nuvola che appare sulle città maledette, legno che presiedi i patiboli, ferro forgiato dai lampi, o rosa mistica, preserva la nostra voce, non restituirci alla bianca sequenza delle ore morte rendi fertile questa miseria insegnaci continua
testo di Bianca Madeccia; musiche originali e voce recitante: Alberto “Napo” Napolitano e video di Marcantonio Lunardi Un guerriero zen innamorato della morte parla parla parla mentre mostra le cicatrici alla luna per farla invaghire di sé -Vedi? Vedi? potrei morire domani se solo lo volessi. continua
Credo Credonella trama fittadelle piccole cosein un segreto linguaggio circolarenelle minute presenze invisibiliCredonegli echinelle ombrenell'impalpabilenei cori notturni sul mareCredonelle musiche sussurrate dalle pietrenell'idioma delle nuvolenel silenzio delle parolenei discorsi contenuti nel silenzio oggi credo e mi unisco al coro dei... continua
I due elementi de L'acqua e la pietra (LietoColle 2007) opera prima di Bianca Madeccia costituiscono non tanto una coppia dalla consistenza antitetica, bensì l'endiadi (moltiplicata poi nella doppia aggettivazione) capace di nominare l'inscindibilità di spirito e corpo, di intuizione ed azione, di misticismo e razionalità, forza che costituisce continua
LA SPOSA DEL MARE Decise di restare con noi, la donna gardenia caduta dal cielo con rumore di piedi. Passava il tempo a disegnare piccole croci sui muri. Ogni giorno ci mandava notizie delle ossa spente, del passo divorato dalla ruggine, della carena disastrata dalle mareggiate. E così cresceva in acque senza pace e ci allontanava il sonno. continua
Bianca Madeccia “Diverso è l’idioma non la fame che abbiamo anche l’ira e la stessa e identico il pugnale ugualmente divoriamo pani che predicono polvere e similmente grati per il dono di questa lingua a parte che salva i nostri giorni dai mesi aridi e dalle tempeste. continua