L’OMS lancia l’allarme: secondo gli ultimi dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il diabete mellito (chiamato così dagli antichi greci per la presenza di urine dolci) è infatti in forte espansione. continua
Un gruppo di ricercatori europei ha recentemente approfondito il ruolo della molecola CXCL5 nella patogenesi del diabete mellito di tipo 2 nelle persone anziane e affette da obesità. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Metabolism. continua
Buone notizie per i malati di Diabete della tipologia 2, poichè è in arrivo un nuovo farmaco da ritenersi molto importante proprio nella lotta a questa malattia. Vediamo, prima di tutto, cos’è nello specifico il Diabete di tipo-2: [da Diabetes.it] Il diabete mellito di tipo 2 è caratterizzato da un duplice difetto che è responsabile continua
Importante scoperta nel campo della ricerca sulle malattie genetiche: individuato il gene la cui alterazione diviene la causa dello sviluppo del diabete mellito di tipo 2. Si chiama HMGA1 ed è deputato a dare informazioni ad una proteina che accende a sua volta il gene per il recettore dell’insulina. Come si sa il diabete è continua
Tra le cause del diabete mellito di tipo 2 c’è l’obesità. Il grasso corporeo infatti è capace di instaurare una iperdipendenza dall’insulina, con la conseguenza che il pancreas si sforza e smette di funzionare, rendendo la persona dipendente dalle iniezioni di insulina. continua
Introduzione Cause Sintomi Pericoli Gravidanza Diagnosi Cura Prevenzione Introduzione Il diabete è una malattia che colpisce ogni anno milioni di persone nel mondo; il diabete non può essere curato, ma può essere tenuto sotto controllo usando diverse terapie già sperimentate con successo. continua
Le due Società italiane di diabetologia, l’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Società Italiana di Diabetologia (SID), presentano una versione degli Standard italiani per la cura del diabete mellito dedicata alla Medicina Generale. continua
Molti pensano che l’aumento dei casi di diabete di tipo 2 che si è verificato negli ultimi decenni sia da collegare alla crescita del consumo di alimenti che contengono zucchero. Uno studio che potete trovare qui dice però che l’uso di pesticidi chimici nelle coltivazioni potrebbe essere altrettanto da biasimare. continua