. ..è costante, nell’atteggiamento dello Stato nei riguardi della lotta alla mafia, il fenomeno della delega, cioè l’attenzione delle autorità centrali al fenomeno mafioso non ha pressochè mai comportato un impegno collettivo, per varie ragioni, o perchè considerato fenomeno regionale, o perchè il problema è stato sottovalutato….. continua
Il pomeriggio del 19 luglio 1992 , dopo pranzo, Paolo Borsellino lascia la casa a mare di Villagrazia di Carini, dove si trovava con la famiglia, e si reca a trovare la madre in centro a Palermo, in via D’Amelio . continua
Si può decidere: ragionare di mafia, usando la testa e mettendo in fila le date, oppure battere la testa sulle dichiarazioni dei mafiosi, mettendosi in fila per farsi turlupinare. continua
Il boia di Paolo Borsellino e dei suoi agenti di scorta si chiama Giuseppe Graviano , il boss di Brancaccio che secondo il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza dopo l'attentato di via d'Amelio avrebbe trattato direttamente con Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri . continua
di Italo Romano Oltre la Coltre Sono passati 18 anni da quel 19 Luglio 1992, il giorno in cui a Via D’Amelio Paolo Borsellino fu barbaramente ucciso da una bomba dello stato-mafia. All’epoca ero bambino, ho vaghi ricordi d’immagini e parole, quando in televisione era ancora possibile fruire sprazi di verità. continua