L'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil è un brutto accordo che interviene su tutti i temi decisivi del rapporto di lavoro: democrazia e rappresentanza, contrattazione, agibilità sindacali ed esercizio del conflitto. 1. continua
Dopo lo sciopero la Cgil svolta: ma dove? Patto per la crescita. Questo è il titolo con cui è stato annunciato dalla stampa il documento votato poi a maggioranza dal direttivo della Cgil. La sintesi, per quanto brutale, chiarisce il senso negativo di questa scelta. continua
«Ci sono tutte le condizioni per decidere di fare insieme un primo tagliando all'accordo del 2009 e, con i sindacati tutti, firmatari e no, verificare oggettivamente lo stato dell'arte». Lo ha affermato Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria, al convegno di Genova su occupazione e competitività. continua
Accordo unitario sui contratti e la rappresentanza sindacale. L'ok all'intesa interconfederale è arrivato da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, dopo sei ore di trattativa. Con il sì, anche, della Cgil, dopo gli accordi separati degli ultimi due anni. "Grazie a Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti, Susanna Camusso ed Emma Marcegaglia. continua
Con l’approvazione del disegno di legge cosiddetto “collegato lavoro” il parlamento ha fatto un grande regalo a Confindustria e a quella parte di imprenditori che premono per la messa in mora dello Statuto dei diritti dei lavoratori e l’introduzione della libertà di licenziamento. continua
E’ un filo rosso (anzi nerissimo) quello che lega il recente disegno di legge delega finalizzato a introdurre rigorose (e incostituzionali) limitazioni al diritto di sciopero nei settori e nelle attività che incidono sul diritto alla mobilità e alla libera circolazione delle persone e il recente accordo quadro del 22 gennaio 2009 sulla riform continua
“Il lavoro unisce”, è questo lo slogan del manifesto per il 1° maggio firmato Cgil, Cisl e Uil, che, con i segretari nazionali, si danno appuntamento a L’Aquila. continua
Il Presidente della Repubblica ha rinviato alle Camere la legge sul lavoro recentemente approvata. Il motivo principale di questa importante decisione è “l’arbitrato”. Infatti la legge introduce il principio dell’”arbitrato con equità” per tutti i contenziosi sul lavoro. continua
“Patto per la crescita”. Questo è il titolo con cui è stato annunciato dalla stampa il documento votato poi a maggioranza dal direttivo della Cgil. La sintesi, per quanto brutale, chiarisce il senso negativo di questa scelta. continua
È evidente che c’è una logica nei provvedimenti che, uno alla volta, modificano (o cancellano) i diritti fondamentali dei lavoratori. Solo le forze di opposizione parlamentare sembrano non accorgersi di quello che sta avvenendo. continua