Clicca qui per vedere il video incorporato. Sabato 20 novembre si è tenuta a Palermo una manifestazioni del popolo delle Agende Rosse in sostegno al procuratore Antonino Di Matteo. Insieme ai suoi colleghi e ad Antonio Ingroia, Di Matteo sta indagando sulla stagione delle stragi e sulla trattativa. continua
Un migliaio di persone stanno partecipando alla manifestazione organizzata davanti al Palazzo di giustizia di Palermo dal movimento delle Agende Rosse, fondato da Salvatore Borsellino (il fratello del giudice Paolo, assassinato il 19 luglio '92), in solidarieta' dei magistrati che indagano sulle stragi e sulla criminalità organizzata. continua
Sabato 20 novembre si è tenuta a Palermo una manifestazioni del popolo delle Agende Rosse in sostegno al procuratore Antonino Di Matteo. Insieme ai suoi colleghi e ad Antonio Ingroia, Di Matteo sta indagando sulla stagione delle stragi e sulla trattativa. Fonte: www.ilfattoquotidiano.it continua
Corriere2000 BORSELLINO: "SCORTA CIVICA" A PM PALERMO, AGENDE ROSSE IN PIAZZA AGI - Agenzia Giornalistica Italia (AGI) - Palermo, 17 lug. - "Scorta civica" per i magistrati di Palermo. continua
Questa mattina i palermitani che, per dirne alcuni, sono passati da: cattedrale piazza Bologni piazza Pretoria cavalcavia piazza XXIII vittime foro italico villa Giulia viale regione piazza Marina piazza Mondello orto botanico hanno visto che la città era “cambiata”, migliorata, arricchita. continua
Il 20 novembre sarà una giornata importante per il cosiddetto ‘popolo delle Agende rosse’, il Movimento fondato da Salvatore Borsellino (il fratello del Giudice Paolo, assassinato il 19 luglio 1992): “Saremo in presidio, alle ore 10, davanti ai Tribunali di Milano, Firenze, Roma e Palermo e al fianco delle Agende Rosse saranno il Comitato S continua
PALERMO – “Sapere che qualcuno ha cercato accordi con la mafia e non viene perseguito, per Cosa Nostra sarebbe una formidabile arma di ricatto anche per il futuro’”. continua
Antonino Di Matteo, pm a Palermo, che indaga sulle stragi dei primi anni Novanta, ci tiene a mettere in evidenza la professionalità e i sacrifici di magistrati e forze dell’ordine. E avverte su un rischio: «I provvedimenti governativi, alcuni già approvati e altri in discussione, potrebbero favorire il ricompattamento di Cosa nostra». continua