J. D. Salinger? Non era lo scrittore svanito nel nulla, l'uomo che si sottrasse a tutto e tutti per un'intera vita? Quasi che quella vita di assenza e mistero fosse il sequel de Il giovane Holden , disagio esistenziale e maledizione dell'altro... Così si diceva, come no. Sono cresciuto con questa idea per la testa. continua
“ Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira . continua
di Cassandra «Gin a body meet a body Coming thro’ the rye, Gin a body kiss a body Need a body cry?» Fu a partire dagli anni Cinquanta del Novecento che venne a formarsi in Europa quella società consumistica, capitalistica e fortemente influenzata dall’egemonia (politica, culturale e di costume) statunitense che ancora oggi si trascina, sia pure con continua
Nel 1999, quando presi la decisione di andare a vivere per qualche tempo a New York, avevo ventidue anni. Ho scritto di quell'esperienza nel mio primo libro, Soggetti del verbo perdere , ma solo in parte. Molte delle cose che sono finite nel romanzo, infatti, erano invenzione pura. continua
"Mi sono sentito tagliato fuori da ogni tipo di chiacchiera personale o generale, in tutti questi anni non ho parlato più quasi con nessuno, eccetto un paio di ubriachi locali e qualche pazza che mi sta alla larga". J. D. Salinger Paradossale per un blogger trovare affascinanti queste parole di Salinger. continua
IN 11 LETTERE ESPOSTE A NEW YORK L’AUTORE CULT del ‘giovane holden’ SI SVELA – “Ho dieci, dodici anni di lavoro ammucchiati tutt’intorno… Ho in particolare due sceneggiature – due libri, a dire il vero – che ho accumulato e ritoccato per anni” – “IN TUTTI QUESTI ANNI HO PARLATO SOLO CON UN PAIO DI UBRIACHI LOCALI E QUALCHE PAZZA” – “LA MAGGIOR continua
Sono esposte da ieri a New York quattro delle undici lettere firmate dal compianto autore del “Giovane Holden”, J. D. Salinger, scomparso lo scorso 27 gennaio a 91 anni, scritte in oltre quarant’anni di vita. Quarant’anni vissuti dietro le quinte, lontano da occhi indiscreti. continua
Sull' Espresso di questa settimana, Umberto Eco scrive un interessante articolo in cui riprende un vecchio tema: chi è il più grande e universale? Charles Schulz o Jerome Salinger? Chi resterà nei secoli? Snoopy & C o il giovane Holden? Per quanto riguarda me, non ho mai avuto la minimissima esitazione: per il mio cuore e la mia anima, i Pe continua
Finalmente l'ho letto anch'io.E' da parecchi anni che quando qualcuno legge questo libro a un certo punti mi dice/telefona/scrive per dirmi qualcosa del tipo: "Oh, ma questo libro lo hai letto? No? Lo devi assolutamente leggere! Devi devi devi."Siamo in doppia cifra, ormai, con questo tipo di considerazioni. continua
Quella di Salinger – morto a 91 anni all’inizio del 2010 – è una biografia difficile da scrivere essenzialmente perché il soggetto ha passato la vita segregato e alla caccia di chiunque credesse interessato ad invadere la sua privacy. continua