La vicenda delle firme fasulle raccolte a sostegno di alcune liste durante le elezioni regionali in Piemonte si trascina da tempo. In estrema sintesi la sfida tra Mercedes Bresso e Roberto Cota fu vinta nel marzo 2010 da quest’ultimo, ma con uno scarto di circa 10 mila voti. continua
In un processo nel quale hanno un ruolo così importante le chiamate dai cellulari, si sono dovute attendere le arringhe conclusive per ritrovare i buoni vecchi telefoni fissi. Scopo del gioco, sempre lo stesso: stabilire l’ubicazione dei veri candidati nel momento in cui, a Gurro o a Miasino, veniva apposta la loro firma. continua
“GRAVE CHE UN AMMINISTRATORE AGGIRI LE REGOLE”…CHIESTI TRE ANNI E SEI MESI DI CARCERE E LA SOSPENSIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER 5 ANNI PER IL PRESENTATORE DELLA LISTA TAROCCO “PENSIONATI PER COTA” Tre anni e sei mesi, e sospensione dai pubblici uffici per 5 anni: il pm Patrizia Caputo concentra in un’ora esatta una requisitoria durissima contro il c continua
Michele Giovine consigliere regionale piemontese della lista “ Pensionati per Cota ” è indagato penalmente per aver raccolto firme false per la candidatura alle ultime elezioni regionali. La legge italiana prevede che, volendo presentare una lista di parenti, si attui in loco anche la certificazione delle firme tramite testimoni. continua
Ultime battute del processo per la lista farlocca di Giovine A fine giugno la sentenza Tre anni e sei mesi per lui, due anni e sei mesi per il padre Carlo . Queste le pene richieste dalla P.M. Patrizia Caput o a conclusione del processo a carico di Michele Giovine , accusato di aver confezionato una lista del tutto falsa. continua
Due anni e otto mesi, l'interdizione ai pubblici uffici per due anni e la sospensione del diritto elettorale per cinque anni. continua
MERCEDES BRESSO E ROBERTO COTA “Roberto Cota è il presidente, ha vinto le elezioni. Ma se nel riconteggio Mercedes Bresso fosse in vantaggio, allora finisce male…”. continua
Nuova, pesante tegola per la giunta di Roberto Cota . continua