“GRAVE CHE UN AMMINISTRATORE AGGIRI LE REGOLE”…CHIESTI TRE ANNI E SEI MESI DI CARCERE E LA SOSPENSIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER 5 ANNI PER IL PRESENTATORE DELLA LISTA TAROCCO “PENSIONATI PER COTA” Tre anni e sei mesi, e sospensione dai pubblici uffici per 5 anni: il pm Patrizia Caputo concentra in un’ora esatta una requisitoria durissima contro il c continua
La linea difensiva ha subìto una netta bocciatura dalla Corte. Michele Giovine , consigliere di maggioranza in Regione Piemonte, verrà processato a Torino . continua
La questione delle firme false o raccolte in maniera irregolare sembra destinata a caratterizzare ogni tornata elettorale. Uno dei casi più clamorosi, naturalmente dopo la Lombardia e il Lazio, ha riguardato il Piemonte. continua
Da oggi sulla home page del sito dell’ Associazione radicale Adelaide Aglietta i cittadini possono osservare le firme contestate dei candidati della lista di Michele Giovine e confrontarle con le firme vere (tratte dal quotidiano La Stampa). continua
“«Diciotto firme false su diciannove: praticamente nessuno dei candidati della lista “Pensionati per Cota” aveva sottoscritto la propria candidatura alle elezioni regionali. Hanno firmato, al posto loro, i due indagati: Michele Giovine, esponente principale della lista, rieletto in consiglio regionale con 27 mila preferenze, e suo padre Carlo». continua
La linea difensiva ha subìto una netta bocciatura dalla Corte. Michele Giovine , consigliere di maggioranza in Regione Piemonte , verrà processato a Torino . continua
La nota vicenda della vittoria elettorale “farsa” di Roberto Cota, ora alla guida della Regione Piemonte, dopo mesi di travagliate vicende giudiziarie, in un desolante panorama di illegalità da azzeccagarbugli da parte dei leghisti, ha avuto un ulteriore sviluppo, grazie alla perseveranza dell'Avvocato Alberto Ventrini dei Radicali Itali continua
In un processo nel quale hanno un ruolo così importante le chiamate dai cellulari, si sono dovute attendere le arringhe conclusive per ritrovare i buoni vecchi telefoni fissi. Scopo del gioco, sempre lo stesso: stabilire l’ubicazione dei veri candidati nel momento in cui, a Gurro o a Miasino, veniva apposta la loro firma. continua
Giovine, il professionista delle liste civetta che fa tremare Cota : " Oggi il Tar avrebbe dovuto decidere sull’ammissibilità dei ricorsi per l’annullamento delle elezioni regionali. Per questioni procedurali tutto è stato rinviato al 15 luglio. Quel giorno, salvo uteriori sorprese si saprà se i Piemontesi dovranno tornare a vota o no. continua