Mario Plazio Non sono un grande appassionato di gewürtztraminer. È un’uva così marcata e “sfacciata” che spesso dà alla luce vini volgari o nella migliore ipotesi prevedibili. E purtroppo quelli italiani rientrano spesso in questa categoria. Qualcuno dei miei tre lettori (ammesso che siano così tanti) dirà che sono il solito esterofilo. continua
Maurice e Jacky Barthelme producono questo raffinato riesling a Wettholsheim, teutonico anche nelle riminiscenze toponomastiche. Chiarissimo, paglierino grigio scarico, ritira facile sul vetro, poco ceruleo sotto il tappo a vite. continua
Il Riesling , ed i vini prodotti con questa uva, sono una scoperta relativamente recente per il sottoscritto; non mi ero mai lasciato attrarre più di tanto. continua
Lo splendido edificio è di grande impatto visivo e oggetto di visite assidue da parte dei molti turisti che in estate affollano la Borgogna. Si tratta del Domaine Long Depaquit , facente parte del gruppo Albert Bichot, che tra gli altri è proprietario di altre due importanti entità dedite alla vinificazione a Beaune ( Domaine de continua
La principale contrapposizione degli ultimi anni, analizzata e sviscerata dalla critica enologica, è sicuramente quella che da un lato vede i “cosiddetti” vini iper-super-qualchecosa, tutta ciccia e brufoli, ricchi di materia, alcol, estratto, morbidi e rotondi e dall’altro i vini acidi, magri e spigolosi, di cui si usa dire siano verticali continua