Non fatevi ingannare dalle file al botteghino, scrive Paola Guarnieri su Ueb . Si tratta di marketing, strategie di mercato che costruiscono (alla grande) fenomeni, per attirare curiosi, persone, clienti. continua
“Questo lo potevo fare anch’io” è una frase che si ascolta spesso e volentieri negli ultimi anni, soprattutto quando ci si trova davanti ad un’opera contemporanea. continua
Riguardo al conflitto d’interessi l’ex governatore della Sardegna ha affermato che l’uomo politico vive un quotidiano conflitto d’interessi, partendo da quando deve decidere se portare avanti i propri figli o quelli degli altri. continua
Recensione di Sonia Ragozzini. Avete mai osservato un’opera contemporanea pensando che non era affatto tale? Oppure aveta mai visto una scultura che non sembrava tale, ma solo un accumulo di rottami? Ebbene questo libro è un osservazione acuta di ciò che si può considerare arte e ciò che non lo è secondo i canoni di essa. continua
Non fatevi ingannare dalle file al botteghino. Si tratta di marketing, strategie di mercato che costruiscono (alla grande) fenomeni, per attirare curiosi, persone, clienti. continua
L’edizione della newyorchese Whitney Biennial 2010 non sarà solo un’importante occasione per osservare i nuovi trend dell’arte contemporanea internazionale. La manifestazione infatti rifletterà in pieno l’andamento sociale ed economico dell’intero globo . continua
Risale a ieri la notizia del conferimento al curatore italiano Francesco Bonami della Legione d’Onore da parte della Francia . La Légion d’honneur , istituita da Napoleone Bonaparte nel 1802 “ a testimonianza di meriti eminenti, civili o militari, messi a servizio della nazione ”, è il più alto riconoscimento della Repubblica Francese. continua
Francesco Bonami ha ricevuto dal presidente Nicola Sarkozy la Légion d’Honneur, il più alto riconoscimento della Repubblica francese. Prima di lui, altri italiani illustri erano stati fregiati della prestigiosa croce, ma è la prima volta che viene assegnata l’onorificenza a un curatore. continua
La domanda a cui il critico d’arte Francesco Bonami cerca di rispondere, nel suo “ Si crede Picasso ” (Mondadori, pp. continua
Da Francesco Vezzoli ad Arnaldo Pomodoro, da Joseh Beuys a Vanessa Beecroft, da Damien Hirst a Michelangelo Pistoletto: che si tratti di artisti notissimi oppure del tutto sconosciuti, di ognuno di questi ci resta sempre il dubbio che sia un nome del tutto sopravvalutato e non del grande genio che ci hanno detto. continua