La notizia che il Vicariato di Roma ha permesso l’apertura della tomba di Enrico De Pedis, detto Renatino, boss della banda della Magliana, sepolto nella chiesa di Sant’Apollinare nel pieno centro di Roma ha riportato l’attenzione sulla misteriosa vicenda, in cui De Pedis è ritenuto coinvolto, del sequestro e dell’omicidio, nel 1983, di Ema continua
Ci sono altri due indagati per la scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia di un funzionario del Vaticano, sparita a Roma il 28 giugno 1983. Si tratta di Angelo Cassani, detto "Ciletto", e Gianfranco Cerboni, noto come "Giggetto". Sono iscritti per sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato dalla morte dell'ostaggio. continua
E così il caso di Emanuela Orlandi è tornato a occupare un posto di rilievo nelle cronache nere nostrane. Non è che fino adesso ci sia granché di nuovo, intendiamoci, almeno ufficialmente. continua
Da Angela Camuso, autrice del fortunato libro sulla Banda della Magliana “Mai ci fu pietà”, riprendo questo spunto da un suo articolo uscito sull’Unità del 22.11.2010. continua
Secondo indiscrezioni di stampa Antonio Mancini, ex componente della Banda della Magliana, ora pentito, avrebbe confermato le rivelazioni dalla superteste Sabrina Minardi, ex amante del boss Enrico De Pedis, detto Renatino: sarebbe stato quest’ultimo, ora sepolto nella basilica di Sant’Apollinare a Roma, a ordinare il sequestro di Emanuela continua
L’allora presidente dello Ior, cardinale Paul Marcinkus, incontrò Emanuela Orlandi a Torvajanica dopo il suo rapimento. È l’ultima rivelazione fatta da Sabrina Minardi - tra l’82 e l’84 compagna del capo della banda della Magliana “Renatino” De Pedis - ai magistrati che indagano sul caso della ragazza scomparsa nel 1983 all’età di 15 anni. continua
Nuove rivelazioni, a 26 anni dall'accaduto, sul caso Orlandi."E' stato Renatino (Enrico De Pedis) con i suoi uomini a rapire Emanuele Orlandi."E' quanto ha raccontato Maurizio Abbatino al procuratore titolare dell'indagine sul rapimento, Giancarlo Capaldo. continua
Dopo oltre ventisei anni c'è una svolta nella vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi. E' stato indagato l'uomo che il 28 giugno del 1983, sei giorni dopo il rapimento, telefonò alla famiglia qualificandosi come 'Mario'. Si tratta del primo indagato nella vicenda che da anni attende una soluzione. continua
Identificato telefonista 'Mario' da Minardi,ascoltata da pm Roma Identificato da Sabrina Minardi il telefonista 'Mario' che chiamo' casa Orlandi a sei giorni dalla scomparsa di Emanuela. E' un pregiudicato affiliato alla 'Banda della Magliana'. continua
C’è addirittura una confessione registrata, sul sequestro di Emanuela. La voce un po’ alterata di un uomo che, nello sfogo con una donna ungherese, ammette che lui ha avuto un ruolo nel sequestro della figlia di un dipendente della Santa Sede, cittadina vaticana, scomparsa nel centro di Roma il 22 giugno 1983, all’età di 15 anni. continua