Un team di ricercatori del Policlinico Gemelli, Roma, è stata in grado d’isolare le cellule responsabili di una forma acuta di artrite reumatoide (APPROFONDIMENTO). continua
Un barattolo, un’automobile, uno scalino. Senza dimenticare i bottoni della camicia, la lavatrice e perfino un’innocua matita. continua
Roma, 16 giu 2011 (AGV NEWS) - Scoperte le cellule responsabili dei casi più gravi di artrite reumatoide. A partire da questa scoperta, firmata da ricercatori della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica di Roma, le perso... (com/mlm) 17:51 continua
A dieci anni dalla comparsa in Italia del primo farmaco biologico per la terapia delle malattie reumatiche immunomediate, un nuovo prodotto con caratteristiche innovative ed importanti entra nell'armamentario terapeutico degli specialisti. continua
L’ artrite è caratterizzata da un’infiammazione e/o da dolore ad una o più articolazioni, dovuta a diverse cause (infezioni, un attacco di gotta , problemi nel sistema immunitario ecc.). L’ artrite viene spesso confusa con l’ artrosi , che però è una malattia diversa in quanto colpisce le cellule che costituiscono la cartilagine. continua
Artrite gottosa o urica Consiste nell’accumulo di sali urici nelle articolazioni, specialmente in quella dell’alluce. continua
Il dolore fisico che diventa sofferenza interiore, il corpo che si deforma e l’ autostima che crolla. Le malattie reumatiche gravi non erodono solo le articolazioni, ma scavano un vuoto dentro e complicano la vita di coppia. continua
Si è parlato recentemente di terapia genica (vedi ADA-SCID) e se ne continua a parlate. Non esiste più una rivista scientifica che non riporti avanzamenti o risultati ottenuti nella sperimentazioni di queste tecniche. La terapia genica non è un approccio nuovo ma solo ora si cominciano ad apprezzare tangibili risultati. continua
Chi soffre di artrite reumatoide ben sa di che parliamo, viste le sofferenze cui va incontro e a poco serve sapere che nella sola Italia sono non meno di 300 mila i pazienti che con questa malattia devono farci i conti e nel mondo sono ben 10 milioni, per una malattia che privilegia il sesso continua