MAFIA Scadono i termini di custodia cautelare Liberi 4 fiancheggiatori di Provenzano Erano stati arrestati nel 2006 ed erano ancora in cella perché condannati il 2 luglio 2009. continua
«Ora Mancino parli. Troppe collusioni» «Nicola Mancino parli. Nel suo stesso interesse, ha il dovere di dire tutto quello che sa. È necessario indagare sul Viminale di allora. Sulle collusioni con la mafia che, anche a prescindere dal ministro, c’erano in quel ministero». continua
La mafia avrebbe incassato la "messa a posto", cioé il pizzo sui lavori edili, anche nel cantiere per la costruzione di trecento alloggi all'interno del carcere Pagliarelli di Palermo. continua
Michele Aiello non ci sta. Il “re delle cliniche”, ritenuto il prestanome di Bernardo Provenzano, e condannato in primo grado nell’ambito del processo Talpe alla Dda non accetta la radiazione dall’Ordine degli Ingegneri e ha deciso di presentare ricorso. continua
Un altro colpo alle cosche. Nove persone sono finite in manette nella notte nell’ambito dell’operazione antimafia Apocalisse condotta dai carabinieri del nucleo operativo di Agrigento e del nucleo ecologico di Palermo. continua
Milano Due costruita con i soldi della mafia. Provenzano protetto dallo Stato. E Dell'Utri che fa da tramite fra Cosa Nostra e i Carabinieri. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo sta facendo dichiarazioni pesantissime. continua
PALERMO - "Provenzano era garantito da un accordo stabilito anche grazie a mio padre tra il maggio e il dicembre del 1992". A dirlo Massimo Ciancimino, nella deposizione al processo Mori, nell'aula bunker dell'Ucciardone a Palermo. continua
LE INDAGINI CONDOTTE DALLE FIAMME GIALLE DEL CAPOLUOGO SICILIANO. continua
Correva l’anno 1998. Al governo c’era il centrosinistra; al Ministero degli Interni, Giorgio Napolitano. Un reparto speciale della Guardia di Finanza, lo Scico , era sulle tracce di Bernardo Provenzano, il boss dei boss della Mafia. Forse si era prossimi alla sua cattura. continua
(AGI) - Palermo, 24 set. - Per la prima volta dal momento dell'aresto, avvenuto 22 mesi fa, il boss Salvatore Lo Piccolo ammette di avere scritto a Bernardo Provenzano. La dichiarazione spontanea e' stata resa nel processo per l'omicidio di Giovanni Bonanno, ucciso a Palermo l'11 gennaio 2006. continua