Un passo in avanti nella caccia al numero uno di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro. La Polizia scientifica ha isolato e individuato il dna del boss. Per arrivare a questo importante risultato sono stati utilizzati spazzolini da denti, capelli, indumenti e altri oggetti usati dai consanguinei di Matteo Messina Denaro. continua
ROMA - Nel natale del 1992, l'anno delle stragi di Falcone e Borsellino, Totò Riina annunciò in una riunione con i boss più fidati che per quanto riguardava la trattativa, "lo Stato si era fatto avanti": "Ho avuto un messaggio - disse il boss - viene da Mancino ". continua
Era il 23 novembre 1993 quando ad Altofonte, provincia di Palermo, sparì un ragazzino di dodici anni. Anzi, più precisamente scomparve dal maneggio di Villabate, dove andava ogni volta che poteva per allenarsi con il suo cavallo e sognare un futuro da fantino professionista. continua
I siti artistici da colpire nelle stragi programmate dalla mafia nel 1993? «Sono stati scelti da Matteo Messina Denaro consultando i depliant turistici ». continua
“Io entrai in Cosa nostra per una questione personale, volevo vendicare la morte di mio fratello Salvatore che scomparve quando avevo undici anni. Volevo trovare almeno le sue ossa per consegnarle a mia madre. Oggi sono invece un forte sostenitore del perdono. continua
Svolta nelle indagini per le stragi di mafia a Roma, Firenze e Milano tra il 1993 e il 1994. Il centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Firenze ha arrestato a Viterbo, nella mattinata di oggi, il 56enne Francesco Tagliavia . continua
La Calcestruzzi dei padrini e il cemento che unisce gli affari di Cosa Nostra di Rino Giacalone - 8 febbraio 2011 L’attentato compiuto dalla mafia a Roma il 14 maggio del 1993 contro il giornalista Maurizio Costanzo, che miracolosamente sfuggì allo scoppio di un’autobomba, venne messo... ... continua
IL RACCONTO DI GIOVANNI BRUSCA Quando iniziò la sua latitanza Giovanni Brusca era ormai un mafioso di primo piano. Si spostava continuamente da covo a covo e non conduceva di certo una vita sicura. Per trovare un po’ di pace il sanguinario killer di Cosa Nostra, detto “l’ammazzacristiani” si dovette infatti spostare dalle nostre parti. continua
Sulla mancata proroga del 41 bis a decine di mafiosi il capogruppo Gasparri chiede che Nicola Mancino spieghi. continua
Da l'Antefatto di Peter Gomez A Firenze, quella notte, c'era un ragazzo affacciato a una finestra. Chi l’ha visto racconta che “urlava”, ma che “a un certo punto ci fu una fiammata e sparì”. A Firenze, quella notte, c'era una bimba. Aveva solo sei mesi e si chiamava Caterina . Dalle macerie della Torre del Pulci la estrassero dopo tre ore. continua