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    Rapporto ilo 2011. Con la crisi piu’ discriminazioni sul lavoro. Tra i piu’ colpiti i migranti

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    Discriminazioni e abusi contro i lavoratori migranti: il governo risponde all’ilo (organizzazione internazionale del lavoro)

    Notizia del 05 ottobre 2009 da CGIL - Confederazione Italiana Generale del Lavoro

    Con un rapporto di trenta pagine il governo ha risposto alla richiesta di chiarimenti sul trattamento degli immigrati in Italia, in particolare all’accusa del non rispetto della convenzione 143, avanzata dall’ Ilo al termine della Conferenza internazionale del lavoro svoltasi a Ginevra lo scorso giugno. continua

    ILO, crisi: nuove forme di discriminazione nel lavoro

    Notizia del 17 maggio 2011 da L'Impronta l'Aquila

    La crisi economica e finanziaria, che si è tradotta in una grave crisi occupazionale, ha portato “ad un aumento dei rischi di discriminazione contro determinate categorie di persone, tra cui le donne e i lavoratori migranti ”. continua

    Leggi anche
    Le donne guadagnano meno: perché? da www.soldiblog.it
    Lavoro: donne e migranti i più discriminati da manifestino.blogspot.com

    Tendenze globali dell’Occupazione 2011: la sfida della ripresa dell’occupazione. Rapporto ILO.

    Notizia del 27 gennaio 2011 da Il Blog di Giovanni Volpe

    Nella settimana in corso, è possibile prendere visione del nuovo recente rapporto ILO (International Labour Office – Organizzazione Internazionale del Lavoro) dal titolo: Tendenze globali dell’occupazione 2011: la sfida della ripresa dell’occupazione (Global Employment Trends 2011: The challenge of a jobs recovery), tra l’altro, pone in risalto continua

    Lavoro: donne e migranti i più discriminati

    Notizia del 16 maggio 2011 da Il manifestino

    Nel terzo rapporto sulle discriminazioni sul lavoro, l'ILO, l'International Labour Organization delle Nazioni Unite, evidenzia come a subire differenze di trattamento lavorativo sono soprattutto le donne, i migranti e le persone con disabilità. continua

    Rapporto Ilo: se si tagliano i salari la crisi sarà ancora più grave. Tempi duri per 1,5 miliardi di occupati

    Notizia del 26 novembre 2008 da Portale Solidale

    L’agenzia delle Nazioni Unite mette in guardia i governi sugli effetti della mancata protezione del potere d’acquisto dei lavoratori. A pagare il prezzo più alto della contrazione salariale saranno i redditi bassi ma anche la classe media ROMA – Se i salari continueranno a contrarsi, la recessione sarà più dura e la ripresa più difficile. continua

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