TORINO - Graziella Rodinò, mamma di Rosario, uno degli operai morti alla Thyssenkrupp di Torino, commenta la scelta della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, di incontrare i parenti delle vittime. "Se desidera incontrarci, va bene - dice -, vogliamo che ci ripeta in faccia che le condanne sono troppo alte". continua
Riceviamo e pubblichiamo Gravissime la posizione e le dichiarazioni di Confindustria ed in particolare del Presidente E. Marcegaglia rilasciate ieri a difesa dell’applauso reso in solidarietà all’ad della ThyssenKrupp H. continua
Istituire un premio sulla sicurezza sul lavoro dedicato alla memoria dei sette operai morti nel rogo della Thyssen a Torino. È l’impegno con cui si sono lasciati Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, e i parenti delle vittime al termine di un incontro durato quasi due ore. continua
Di Eugenio Orso E’ inutile girare intorno alle questioni, con espressioni ipocrite, eleganti perifrasi o distinguo pelosi, quando sono chiare ed inequivocabili. continua
E’ inutile girare intorno alle questioni, con espressioni ipocrite, eleganti perifrasi o distinguo pelosi, quando sono chiare ed inequivocabili. continua
«L’applauso all’amministratore delegato di Thyssen è stato sbagliato, inopportuno, e colgo l’occasione per chiedere scusa a nome di Confindustria ai familiari delle vittime e all’opinione pubblica che si è sentita colpita e offesa». continua
Bergamo, 7 maggio, riunione di Confindustria tra i partecipanti Harald Espenhahn, l'amministratore delegato della ThyssenKrupp condannato in primo grado a 16 anni e mezzo di reclusione per il rogo del 6 dicembre 2007 nello stabilimento di Torino in cui persero la vita sette operai. continua
E’ inutile girare intorno alle questioni, con espressioni ipocrite, eleganti perifrasi o distinguo pelosi, quando sono chiare ed inequivocabili. continua
Intercettazione Marcegaglia-Il Giornale. Solidarietà di Fini Feltri su Dossier Marcegaglia. Perquisito Il Giornale Procuratore caso Marcegaglia e Il Giornale: “parlavano di dossieraggio” «Non saranno intercettazioni o frasi antipatiche a fermare il mio mandato». continua
Il Paese, il giornale della politica italiana lo ha scritto più volte, è di fronte ad un bivio, per inerzia imboccherebbe (imboccherà, appunto se non rompiamo l’inerzia) la strada che scende, quella del declino; un declino dal quale difficilmente, per molti decenni, avremmo modo di riprenderci. E che ci renderebbe molto più poveri. Tutti. continua