Data: 14/05/2011 - 21:00 Un incontro per riflettere sulla libertà di stampa (e dalla stampa) in Europa e nel nostro Paese. Partecipano: Vera Politkovskaja (figlia della giornalista russa Anna Politkovskaja) Leonardo Coen (co-fondatore e giornalista del quotidiano La Repubblica) Modera: Alessandro Toffoli continua
Hanno la stessa figura; alta, magra, slanciata. Nervosa ed elegante, quella di Anna, nelle foto che la ritraggono e che ora sono appese nelle redazioni e nelle sedi delle organizzazioni che si battono per la libertà di stampa nel mondo. Posata e timida, quella di Vera. Hanno (avuto) le stessa professione: il giornalismo. continua
Il 7 ottobre di tre anni fa, a Mosca, la giornalista russa Anna Politkovskaja veniva assassinata a sangue freddo, con cinque colpi di pistola, nell'ascensore del suo palazzo, mentre rincasava. Aveva 48 anni. continua
di Roberto Saviano Molti si chiederanno come sia possibile che in Italia si manifesti per la libertà di stampa. Da noi non è compromessa come in Cina, a Cuba, in Birmania o in Iran. Ma oggi manifestare o alzare la propria voce in nome della libertà di stampa, vuol dire altro. continua
Dzhabrail e Ibrahim Makhmudov, Pavel Ryaguzov e Sergei Khadzhikurbanov erano i quattro imputati per il processo sull’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja. Dopo 12 ore di camera di consiglio i 12 giurati hanno emesso sentenza di assoluzione, per insufficienza di prove. continua
Il 1989 è uno di quegli anni, come il '68 o il '48, in cui cambia il mondo. Nel 1989 crolla il muro di Berlino, franano i regimi comunisti dell'Europa dell'Est e la democrazia trionfa su gran parte del mondo. continua
Il processo farsa per l'assassinio di Anna Politkovskaja è finito con l'assoluzione di tutti gli imputati. Chi ha materialmente premuto il grilletto e il mandante hanno smesso di cercarli da un pezzo! Leggi su Repubblica. continua
Anna Pubblichiamo un abstract dal sito dell’Internazionale in occasione dell’anniversario della morte di Anna Politkovskaja (che è domani). “Vivere così è orribile. Vorrei un po’ più di comprensione, ma la cosa più importante è continuare a raccontare quello che vedo”. continua
In un piccolo tribunale sull'Arbat, Mosca, la più famosa strada, tre uomini seduti in una gabbia, sono accusati di aiutare l'assassinio della giornalista Anna Politkovskaja due anni fa. Per la maggior parte essi siedono in silenzio. A volte chiudono gli occhi e catturano alcune parole . continua
L'assassinio di Anna viene strumentalizzato dalla destra italiana per dimostrare che c'è liberta' di stampa, nonostante l'amico Putin. Oggi sono 3 anni dall'omicidio e l'informazione e' sempre piu' libera. Secondo loro. continua