Cisl, Uil e Ugl, oltre che Confindustria e tutte le associazioni imprenditoriali, ma non la Cgil, hanno firmato con il governo l’accordo-quadro per la riforma del modello contrattuale, valido sia per il settore privato che per quello pubblico, al termine di una riunione a Palazzo Chigi. continua
Domani la firma. Sarà presente anche Epifani, ma solo per ribadire che l'accordo separato è un errore Nessun ripensamento: il giudizio della Cgil sull'ipotesi di riforma del modello contrattuale sottoscritta da Confindustria con Cisl e Uil era e rimane fortemente negativo. continua
Il segretario confederale Fabrizio Solari, dopo la seconda riunione del ‘Liquidity Day’, ha detto: “Per ora è stato dato molto alle banche, promesso molto alle imprese, nulla alle famiglie”. Secondo il sindacalista questa politica desta “perplessità e denota” confusione istituzionale, anche alla luce della discussione sul federalismo. continua
Cisl, Uil e Ugl hanno firmato con il governo un accordo per la riforma del modello contrattuale. Non firma dunque la Cgil. L'accordo è stato siglato anche da Confindustria, Confcommercio, Confapi, Confesercenti e altri sindacati come al Confsal. Ania e Abi hanno dato il loro consenso ma si riservano di firmare. continua
Epifani dice sì: restare uniti conviene a tutti Troppo alto il rischio che il sistema industriale italiano si areni proprio adesso che, almeno secondo gli organismi internazionali, una tenue ripresa economica si comincia a percepire. continua
l segretario della Cgil chiude qualsiasi mediazione con il sindacato dei metalmeccanici e annuncia che la confederazione si siederà al tavolo negoziale con Cisl, Uil e Confindustria al termine del periodo di sperimentazione del nuovo modello contrattuale. Gelo in sala. continua
Addio ad «aquila selvaggia», ai cobas delle ferrovie, ai ribelli del tram, altolà a sigle e siglette sindacali che, a volte anche per questioni di poco conto, mettono a ferro e fuoco le città, paralizzano il paese con raffiche di scioperi. continua
di Oreste Pivetta Arriva lo stop a Sacconi. Non solo da Epifani. Persino da Umberto Bossi: «Gli scioperi selvaggi non vanno mai bene, ma bisogna trovare un compromesso tra il diritto allo sciopero, garantito dalla Costituzione e che è frutto della nostra storia, e lo sciopero selvaggio che porta via altri diritti ai cittadini». continua
Un "patto sociale" tra imprese, banche e sindacati, per condividere una agenda di riforme, assumere impegni diretti e definire proposte "per spronare la politica". continua