Le persone che soffrono la fame nel mondo sono 1,02 miliardi, il 9% in più rispetto all’anno scorso, e l’incremento più forte si registra nei Paesi ricchi. Radio Vaticana - Lo denuncia il rapporto pubblicato oggi dalla Fao e dal Pam, il Programma alimentare mondiale. continua
Come l’anno scorso, anche quest’anno nella piazza principale di Misilmeri avrà luogo la campagna “ Abbiamo riso per una cosa seria ” del Focsiv con la quale si vuole aiutare le popolazioni africane attraverso i ricavati della vendita di riso biologico Thai del commercio equo-solidale. continua
COMUNICATO STAMPA “Abbiamo RISO per una cosa seria”: il 16 e il 17 maggio 2009 nelle principali piazze italiane. Il 16 e il 17 maggio torna la campagna “Abbiamo RISO per una cosa seria” della FOCSIV. continua
Il 16 e il 17 maggio torna la campagna "Abbiamo RISO per una cosa seria" della FOCSIV. continua
Oggi e domani torna la campagna Abbiamo RISO per una cosa seria . FOCSIV , la più grande Federazione italiana di Organismi di volontariato internazionale, insieme a 22 dei suoi Soci , sarà presente in oltre 700 piazze italiane, per raccogliere fondi a sostegno di progetti di diritto al cibo nel Sud del mondo. continua
Dopo una due giorni appena trascorsa a discutere di sostenibilità e di salvaguardia dell’ambiente, la CEI (Conferenza episcopale italiana) ha deciso di dedicare all’Aria la quarta giornata per la “Salvaguardia del Creato” che si terrà il prossimo primo settembre. continua
ART. 30 D.L. 185/08 "CONTROLLI SUI CIRCOLI PRIVATI" “Ora è una norma inutilmente vessatoria. continua
La Focsiv accoglie con grande positività l'Enciclica sociale "Caritas in veritate" di Benedetto XVI. "Cogliamo nell'Enciclica un richiamo ulteriore a livello personale e collettivo della necessità di un serio ritorno all'etica". Commenta così Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo Focsiv. continua
Lavorano spesso con poche tutele, affittano assieme ai propri connazionali appartamenti vecchi e sovraffollati, sono mal retribuiti, ma nonostante le condizioni di vita talvolta disagevoli la metà di loro giudica «soddisfacente» la loro retribuzione e la collocazione sociale raggiunta in Italia. continua