Sulle retribuzioni pesa una tassazione complessiva pari al 46,9% per il lavoratore single senza figli che pone la Penisola al quinto posto tra i maggiori Paesi industrializzati per quanto riguarda la differenza tra il costo del lavoro e le retribuzioni nette. Dati in crescita anche nel 2010... continua
I giornali Domenica hanno dato un certo risalto al rapporto dell'OCSE sui salari, che pone i salari netti dei lavoratori italiani al 23esimo posto (su 30 paesi). continua
Tra i più bassi dei 30 Paesi d’Europa, con cuneo fiscale al 46,5% I salari netti italiani nel 2009 sono fermi al 23° posto della classifica Ocse . Lo rivela la tabella ‘Taxing Wages’ del Rapporto dell’Ocse . L’Italia nel 2009 registra guadagni inferiori al 16,5% rispetto alla media dei 30 Paesi dell’organizzazione , con un calo dell’1,1% . continua
http://www.amnotizie.it di Tiziano Aceti L’Italia si trova al ventitreesimo posto per quanto riguardi i salari. Questo è quello che emerge dal rapporto “Taxing Wages” dell’Ocse. Dal rapporto risulta che su trenta paesi che attualmente aderiscono all’Ocse, il nostro paese si colloca appunto nella posizione numero ventitre. continua
"Siamo 23esimi su 30 paesi OCSE per livello di reddito", "In Corea il salario medio è di 37.844 dollari l'anno. Se si resta in Europa, dalla classifica Ocse emerge comunque che un inglese guadagna quasi il doppio (l'87,8% in più) di un italiano, un tedesco il 43,1% e un francese il 28,6% in più. continua
L’ Italia in materia di retribuzioni rappresenta un unicum: un basso costo del lavoro si combina con un alto cuneo sul lavoro e con una altrettanto alta quota del cuneo attribuibile a contribuzione pensionistica. E’ quanto sottolinea il Cerm che ha analizzato i dati Ocse sui salari netti nei Paesi dell’ area. continua
fonte: Essere Comunisti di An. Sci. su il manifesto del 12/05/2010 Italia fanalino di coda dei paesi Ocse, sul fronte salari. Ieri l’organizzazione ha diffuso il suo rapporto «Taxing wages». continua
“Se i salari italiani sono agli ultimi posti nella graduatoria Ocse ciò è dovuto anche al cuneo contributivo e fiscale per il quale saliamo invece ai primi posti”. Lo sostiene Giuliano Cazzola, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera. continua
Per cuneo fiscale e contributivo si intende la differenza – o meglio il “divario” – tra l’onere del costo del lavoro sostenuto dalle aziende e il reddito effettivo netto percepito dal prestatore di lavoro. continua
Nel rapporto ‘Taxing Wages’ stilato dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e sviluppo economico), gli stipendi italiani spiccano per essere tra i più bassi d’Europa: - il nostro Paese si colloca infatti al 23/o posto - i guadigni risultano a - 16,5% rispetto alla media dei 30 paesi Ocse. continua