dal canale youtube di Mediapolitika di Pierfrancesco Demilito “Vai avanti, ti raggiungo a casa fra poco”. Sono queste le ultime parole che Cosimo Cristina, giornalista venticinquenne di Termini Imerese, ha scambiato con la sua fidanzata, Enza. continua
Luciano Mirone, giornalista, scrittore, autore del libro “Gli insabbiati. Storie di giornalisti uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza”, racconta in un monologo teatrale intitolato “Uno scandalo italiano” la storia dimenticata del giornalista Cosimo Cristina, il primo degli otto cronisti uccisi in Sicilia. continua
Segnalo questa iniziativa sui giornalisti vittime della mafia che ricorda in particolare il giovane Cosimo Cristina. Nella serata saranno ricordati anche gli altri uccisi dalla mafia. continua
Domani 3 maggio si celebrerà nel mondo quello che resta della libertà di informazione . continua
In occasione dell’anniversario dell’uccisione del giornalista termitano Cosimo Cristina , un cartello composto da 20 associazioni presenta un recital di Luciano Mirone autore del libro “ Gli insabbiati, storia di otto giornalisti siciliani, uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza” . Il recital, “Uno scandalo italiano. continua
(Rossella Leonforte) Termini Imerese rende omaggio a Cosimo Cristina, il giornalista ucciso dalla mafia 51 anni fa. Lo fa presentando un recital dal titolo “Uno scandalo italiano” di Luciano Mirone, autore anche del libro “Gli insabbiati, storia di otto giornalisti siciliani, uccisi dalla mafia e sepolti dall’indifferenza”. continua
“Cosimo Cristina interpretò il giornalismo in maniera vera e autentica. Per questo pagò con la morte il suo amore per la verità, per la libertà. La sua è un’eredità che il mondo dell’informazione di oggi dovrebbe ricordare più spesso e considerare come punto di riferimento”. continua
"Alfonso Lo Cascio, direttore della rivista Espero e promotore dell'evento ha aperto la manifestazione con accorate parole in memoria del giovane giornalista che ha versato il proprio sangue in terra di Sicilia, affinchè la legalità e la giustizia non soccombessero alla barbarie criminale". continua