FIGLI DIVISI di Luciana Manzulli A quasi vent’anni vivo il disagio, oggi come allora, della separazione dei miei genitori. Ricordo bene, ah se ricordo, quando incominciarono i problemi fra di loro. Avevo otto anni compiuti da poco e, spesso, la sera li sentivo litigare. Dicevano parole brutte. Io non volevo ascoltarli. continua
«La morte è il cambiamento», scrive David Backer di Fiction Daily . «Questo è vero soprattutto quando si parla di cose astratte, che non possono morire. continua
Narrativa, non narrativa. Questo pezzo di Pajamasmedia (segnalatomi da Max, che ringrazio) pone l’accento su una questione che riemerge con particolare urgenza ogni volta che il conflitto tra israeliani e palestinesi torna sulle prime pagine, ma che è sottinteso all’intero nostro (di occidentali), modo di percepire e giudicare gli eventi. continua
Photo credit http://www.flickr.com/photos/visualpanic/ In una narrazione tradizionale lo scrittore si pone di fronte al suo ipotetico lettore per raccontargli qualcosa: una storia, una fabula, un’avventura. continua