A tutti, a quanti,spossati dalle macchine, si sono riversati per le strade, a tutti, alle schiene sfinite dalla terra e che invocano una festa, il primo maggio! Al primo fra tutti i maggi andiamo incontro,compagni, con la voce affratellata nel canto. E’ mio il mondo con le sue primavere. continua
Le finestre frantumarono l'infernaccio della città in minuscoli infernucci succhianti con le luci. Rossicci diavoli, si impennavano le automobili, facendo esplodere le trombe proprio sull'orecchio. continua
VenerdĂŹ 15 maggio 2009, a cura di Comune di Torino, Circoscrizione 3, associazione culturale Russkij Mir di Torino e Museo di Stato “Majakovskij” di Mosca, si svolgeranno due iniziative dedicate al poeta Vladimir Majakovskij, nell’ambito del âFuori Fiera Circoscrizione 3â della Fiera del Libro 2009. continua
StatArt, Associazione Sassetti Cultura e Circolo Culturale Bertolt Brecht, con il patrocinio della Provincia di Milano, presentano: BRUCIARE I PONTI DELLA RITIRATA: “DI OCCHIO IN OCCHIO DI CORPO IN CORPO” una riflessione su Vladimir Majakovskij e sul potere dell’arte come strumento di rinnovamento. continua
Poesia è storia di bugia che si rivela ai soli sprovveduti. Non mi pare di saper più dire per iscritto, in bella prosa piana e liscia, tanto è vero che bestemmio, attendo e poi m’arrendo nell’attesa d’un periodo ben compiuto. – Chi crede alle menzogne? Chi ha paura? – , dice sicura la deformazione della Continua > continua
Il 14 aprile 1930, con un colpo si rivoltella al cuore, Majakovskij si toglieva la vita. In una tasca gli fu trovata questa lettera: “ A tutti! Io muoio, ma che nessuno sia accusato. E niente pettegolezzi. Il defunto ne aveva orrore. Madre, sorelle, compagni, perdonatemi. continua
A Sud e ad Ovest piove ma qui, in questa terra antica, un cucchiaio argentato ruba alle nubi la notte, illumina i boschi e i tetti delle case che, veloci, scendono a valle. continua
All'amato me stesso (Vladimir Majakovskij) Quattro. Pesanti come un colpo. "A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio". Ma uno come me dove potrà ficcarsi? Dove mi si è apprestata una tana? S'io fossi piccolo come il grande oceano, mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l'alta marea, accarezzando la luna. continua
Domani sera, 10 novembre , alle h. 21 al Museo del Tessile di Busto Arsizio, Pierpaolo Capovilla (frontman de Il Teatro degli Orrori, e One Dimensional Man) leggerà brani tratti dalla produzione di Vladimir Majakovskij , poeta e drammaturgo russo. Pierpaolo fa da sempre riferimento alla letteratura nei testi e nei titoli delle sue canzoni. continua
Grande Poeta della steppa genio della parola dell'invenzione del dolore che il tuo verso fulmineo verace rivoluzionario possa per sempre nel tempo scalfire le dolci bastarde espressioni ogni falso illusorio candore di chi crede di poter calpestare dominare massacrare col suo violento stivale le sue infami prigioni i suoi muri macchiati chi grida ch continua