Tra i 14 Pulitzer per il giornalismo assegnati nel 2010 ce ne sono alcuni che puntano in tutta evidenza a dare spazio e a tributare un riconoscimento al giornalismo online e ai nuovi media. Un premio è stato assegnato a ProPublica , un’agenzia che vive solo online ed è no profit. Uno a Mark Fiore, un vignettista che pubblica solo online. continua
Il messaggio che la giuria ha voluto inviare quest’ anno è molto chiaro: in un periodo di crisi dei vecchi modelli economici, il giornalismo d’ inchiesta non si può basare solo su logiche di profitto e di ricerca dell’ audience a tutti i costi – Un articolo di Nikolas Kayser-Bril su Owni. continua
Per la prima volta un sito internet no-profit ha vinto il premio Pulitzer . ProPublica insieme al New York Times Magazine si è infatti aggiudicato il riconoscimento per la categoria "Giornalismo investigativo" grazie all'inchiesta di Sheri Fink sulle morti post-Katrina di New Orleans. continua
Anche il Premio Pulitzer, nell’edizione annuale, quella del 2011 si apre alla tecnologia. Il Pulitzer è un premio americano, considerato come la più prestigiosa onorificenza nazionale per il giornalismo, successi letterari e composizioni musicali che da quest’anno si trovano tutti a fare i conti anche con i giornali online e i libri virtuali. continua
Via LSDI Non è la prima volta che un Premio Pulitzer va al giornalismo online, ma “è la prima volta che una testata esplicitamente ‘non-profit’ sale ai vertici del giornalismo mondiale”. E d’ ora in poi l’ Europa non potrà più continuare ad ignorare questo scivolamento verso il non-profit. Su Owni.fr, Nikolas Kayser-Bril continua