"La Fotografia non rimemora il passato (in una foto non c'è niente di proustiano). L'effetto che essa produce su di me non è quello di restituire ciò che è abolito (dal tempo, dalla distanza), ma di attestare che ciò che vedo è effettivamente stato. Ora, questo è un effetto propriamente scandaloso. continua
Roland Barthes (Cherbourg 1915 - Parigi 1980) è stato uno dei maggiori esponenti della nuova critica francese di orientamento strutturalista (approfondimenti qui e qui ). Ce ne parla Alessandro Savona nel suo articolo “L’altro Barthes”. continua
Roland Barthes raccoglie e organizza in quest’opera Frammenti di un Discorso Amoroso per ridare la giusta dimensione a un sentimento “spezzato” dal linguaggio Roland Barthes è stato un grande semiologo, sociologo, saggista, scrittore, eccetera eccetera. continua
Roland Barthes (Cherbourg, 1915 – Parigi, 1980) La camera chiara. Nota sulla fotografia, 1980 Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente. continua
Pubblico qui la terza parte delle riflessioni, non solo semiologiche ma anche linguistiche e filosofiche che Roland Barthes dedicò all’haiku nel suo noto libro “L’impero dei segni”. le altre "puntate" sono state pubblicate qui e qui L'INCIDENTE L'arte occidentale trasforma l'«impressione» in descrizione. continua
Può l'amore salvare il mondo? Naturalmente no, perché anche gli strnz si innamorano, però il cambiamento è sempre un atto d'amore... continua
Il 25 febbraio 1980, proprio davanti all’uscita del Collège de France, a Parigi, la traiettoria di un misterioso furgoncino bianco incrociò il tragitto del grande critico francese Roland Barthes , provocandogli traumi che, in poco meno di un mese, lo condussero alla morte. continua
Il 15 marzo di trent’anni fa moriva a Parigi Roland Barthes: studioso, critico, pensatore, indimenticabile e smisurato protagonista della cultura del Novecento. continua