Sono molto lieto di poter ospitare nuovamente Elisabetta Bucciarelli . L’occasione ce la fornisce l’uscita del suo nuovo romanzo: Io ti perdono ( Kowalski ). Un titolo bello, evocativo… che già da solo si presterebbe per un corposo dibattito. continua
Al centro di questo noir, il concetto del perdono, secondo diverse sfumature.Il perdono concesso in confessione per i propri peccati, al mostro che rapisce i bambini nei boschi della Val d'Aosta.Il perdono che non si riesce a concedere a se stessi, per una sorta di presunzione o crudeltà. continua
Esce domani l’ultimo romanzo di Elisabetta Bucciarelli, un noir con al centro al figura dell’ispettrice Maria Dolores Vergani intitolato Io ti perdono, pubblicato dalla casa editrice Kowalski, di cui qua sopra potete vedere il booktrailer firmato dal giovane regista Armando Trivellini, su cui Coloradofilm pare puntare moltissimo. continua
Una bambina scomparsa. Un segreto custodito troppo a lungo. Il passato che torna inesorabile. Arriva domani 7 maggio in libreria il nuovo romanzo di Elisabetta Bucciarelli , vincitrice lo scorso anno del Bloody Mary Award per il miglior libro thriller uscito in Italia nel 2008. continua
Abbonati al feed delle interviste Ricevi le prossime interviste via email Elisabetta Bucciarelli è nata e vive a Milano, dove si è diplomata in drammaturgia presso il Laboratorio di Scrittura Drammaturgica del Piccolo Teatro. Lavora per Booksweb.tv , canale televisivo culturale on line. continua
Il Binario Giallo, 10 novembre 2008 Qui l'originale Elisabetta Bucciarelli vive e lavora a Milano. Ha pubblicato i saggi Strategie di comunicazione (Riza Scienze), Io sono quello che scrivo. La scrittura come atto terapeutico (Calderini) e Le professioni della scrittura (Eda-Il sole 24ore). continua
di Gaja Cenciarelli ed Enrico Gregori L’idea di una recensione scritta a quattro mani non è peregrina quanto può sembrare a prima vista: abbiamo entrambi assistito alla presentazione romana del romanzo di Elisabetta Bucciarelli , abbiamo conosciuto di persona l’autrice, abbiamo ascoltato il dibattito che ne è seguito – interessante come capita di r continua