Molti quotidiani riportavano ieri la sentenza 13746 emessa dalla IV sezione penale della Corte di Cassazione con la quale si ribadisce che è reato operare se non c’è speranza di vita per il paziente. continua
I forum su internet non hanno le stesse tutele della stampa e quindi possono subire sequestro con maggiore facilità. Senza le tutele riservate a garanzia della libertà di stampa, ma anche senza i relativi obblighi. continua
La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza 1° marzo 2010, n. 4861 si è pronunciata in materia di credito erariale da imposta regionale sulle attività produttive. In particolare la Corte ha accolto il ricorso presentato da Equitalia Polis s.p.a. per lammissione al passivo fallimentare in via privilegiata per lIRAP. continua
Per individuare la competenza territoriale nei processi di equa riparazione, le Sezioni Unite, andando in contrario avviso rispetto alle precedenti statuizioni della I sezione, hanno ritenuto che anche nei casi in cui il procedimento per il quale si richiede la riparazione sia pendente o definito in Cassazione, bisogna far riferimento alla sede continua
L’amante va tutelata come la moglie. Almeno per quello che riguarda i maltrattamenti che le vengano inflitti. continua
Una sentenza che mette “in chiaro” norme giuridi per quanto riguarda i dati aziendali. la Quarta Sezione penale della Corte di cassazione con la sentenza 44840/2010, emette una sentenza che stravolge il credo comune di norme di comportamento riguardo i dati delle aziende. continua
Leggi tutto: Aiip - Associazione Italiana Internet Provider . [Roma] 29 Dicembre 2009 – L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) denuncia gli effetti devastanti che potrebbe dispiegare sui fornitori di accesso e sugli utenti dell’Internet italiana la sentenza n. continua
La Corte di Cassazione con la sentenza 45/2009 ha chiarito qual è il rischio di interferenze nell’attività lavorativa come già descritto dal d.l. 81 (Testo Unico). continua
Con la sentenza n. 10981 del 13 maggio 2009, la Corte di Cassazione ha stabilito che una società non può dedurre i costi delle auto aziendali di sua proprietà ma utilizzate da un’altra società ad essa collegata (nel caso in oggetto si tratta della ditta individuale dell’amministratore della prima società). continua