Audizione del direttore dell'Aisi, i servizi segreti italiani, secondo cui Gheddafi avrebbe liberato oltre 15mila persone per farle imbarcare verso l'Italia. Rischio di infiltrazione di terroristi TGSKY24 - Gli immigrati potrebbero essere l'arma segreta di Gheddafi. continua
Gli immigrati potrebbero essere l’arma segreta di Gheddafi. Secondo quanto si e’ appreso, il rais libico avrebbe liberato le oltre 15 mila persone provenienti dal Corno d’Africa, dal Ciad e dall’Africa subsahariana, finora detenute nei cosiddetti centri-lager e pronte a riversarsi verso l’Italia. continua
Tralasciando il rincorrersi delle cifre dei morti e dei feriti, sempre pù in crescendo, negli scontri di queste ultime ore e in tutte le principali città della Libia, da Tripoli a Bengasi e nella stessa città natale di Gheddafi, quello che fa maggiormente rabbrividire è l'utilizzo dei mercenari ugandesi, chadiani e forse anche serbi e bosnia continua
(foto da ansa.it) (Politicambiente, feb 2011) – La bomba demografica africana – che ha per detonatori la miseria e la fame – ha cominciato ad esplodere con effetti dirompenti sui Paesi del Mediterraneo e, in prospettiva, sull’Europa intera. continua
Oltre alle cattive notizie per Gheddafi che arrivano dall’estero – le sanzioni e la risoluzione di condanna approvate dall’ONU – ci sono pessime novità anche dall’interno della Libia: a parte Tripoli, le forze antigovernative sono sul punto di prendere il controllo di tutte le principali città del paese. continua
Aleggia lo spettro di un ex alto ufficiale israeliano dietro il reclutamento di migliaia di mercenari entrati in azione in Libia, conto gli insorti, al soldo del colonnello Gheddafi. continua
la balcanizzazione della Libia e la spinta alla guerra civile di Mahdi Darius Nazemroaya * Muammar Gheddafi da Wikipedia Il figlio di Gheddafi, durante un discorso televisivo, Saif al-Islam ha rilasciato dichiarazioni devianti, circa le organizzazioni di talebani potrebbero prendere in consegna la Libia o il tentativo di prenderne il c continua
Ormai è ovvio: avremo la guerra in Libia , cioè alla porta di casa. Una guerra che coinvolgerà, a diverso livello di impegno, più nazioni. L’Italia prima “rispetta” il colonnello, poi si allinea alle posizioni europee. Ora – secondo me – rischia di strafare. continua
TRIPOLI – Dov’è il Colonnello? Nascosto nella sua tana, «come un ratto» (parola del numero due della missione libica all’ONU), o nel deserto, protetto dalla vastità del Sahara e dall’abbraccio della «sua» gente, i beduini che lo amano e i mercenari che amano il suo oro? Non si sa. continua
Per mantenere il controllo sulla popolazione, il Dittatore libico Gheddafi ha arruolato un numeroso quantitativo di truppe mercenarie. continua