Quello che segue è il testo dell' intervento, a nome del locale Circolo di "Libertà e Giustizia", che ho pronunciato ieri sera nel corso della serata in ricordo dell'agente Nino Agostino e della sua giovane sposa, Ida Castelluccio, trucidati barbaramente il 5 agosto 1989. Su questi omicidi si è ben lontani da fare chiarezza. Alla serata. continua
di Denise Fasanelli Nino Agostino, agente della polizia di Stato, assieme alla moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi di una bambina, vennero trucidati dal piombo il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini. continua
Nino Agostino , agente della polizia di Stato, assieme alla moglie Ida Castelluccio , incinta di cinque mesi di una bambina, vennero trucidati dal piombo il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini . continua
Villagrazia di Carini, un caldo giorno dell’estate del 1989. Il 5 agosto Nino Agostino e sua moglie Ida,al quinto mese di gravidanza, vengono uccisi dinanzi ai propri familiari . Il padre Vincenzo è un signore garbato, ostinato che non si arrende di fronte al dolore più grande che possa colpire un genitore, sopravvivere al proprio figlio. continua
Villagrazia di Carini, un caldo giorno dell’estate del 1989. Il 5 agosto Nino Agostino e sua moglie Ida,al quinto mese di gravidanza, vengono uccisi dinanzi ai propri familiari. Il padre Vincenzo è un signore garbato, ostinato che non si arrende di fronte al dolore più grande che possa colpire un genitore, sopravvivere al proprio figlio. continua
Si dice che mamma Augusta non abbia ancora tolto il lutto e che papà Vincenzo (in foto) da allora non abbia più tagliato barba e capelli. Entrambi non si scrolleranno di dosso dolore e rabbia fino a quando non otterranno una risposta dallo Stato alla domanda più terribile per un genitore: chi ha ammazzato il proprio figlio. continua
La forza dei genitori di Nino Agostino. continua
La storia dell' agente di polizia, Nino Agostino, ucciso il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, insieme alla moglie Ida Castellucci, incinta di cinque mesi di una bambina, è certamente una delle più drammatiche ed oscure vicende della storia di un' Italia retta, allora come adesso, da poteri deviati e da un' antistato che troppo spesso d continua
“Il 20 giugno del 1989 mio figlio, il giorno in cui furono piazzati i candelotti di dinamite per il fallito attentato all’Addaura al giudice Giovanni Falcone, si è trovato in un posto nel quale non si doveva trovare. E’ una colpa questa?”. continua
Durante un matrimonio, matrimonio mica da persone normali, ma tra fecce di mafia. Quei matrimoni con il sapore acre del gangsterismo e per di più nel dorato Canada. A sposarsi è Nicola Rizzuto, uomo di Cosa Nostra trapiantato nel profondo nord americano, e tra un flute di champagne e una mezza ostrica e saliva Oreste continua