come è difficile essere obiettivi! nel pranzo ufficiale del 19 maggio 2010 a Villa Madama con il presidente egiziano Mubarak sembra accertato, a sentire il Corriere della Sera, che Berlusconi abbia chiesto a Mubarak notizie della nipote. continua
E’ andata. Due mesi di rinvio sono una panacea per Berlusconi e il suo entourage completamente occupati a varare decreti salva premier. Il processo Ruby inizia come previsto con l’udienza tecnica. Il Premier non si presenta e viene dichiarato contumace. continua
L’Egitto è il principale partner commerciale dell’Italia nel Mediterraneo e la chiave di volta sulla quale si regge dal 1978 il precario arco della “non guerra” totale in Medio Oriente fra Israele e i suoi vicini, da più di 30 anni. continua
Un milione di Egiziani hanno detto a Mubarak che se ne deve andare, e l’esercito è dalla loro parte: Mubarak tentenna, dice che non si ricandiderà, ma per intanto vuol rimanere. In ogni caso, il suo regime è finito, mese più mese meno. continua
Data l'ormai scarsa propensione dell'italiano medio per la politica interna e il suo ancor più scarso interesse per quella estera, si rende necessario, al fine di introdurre il cittadino alla complessità dei recenti fatti d'Egitto, l'uso di un linguaggio e di metafore a lui consoni. continua
Ma quale Silvio d'Egitto di Michele Serra Preoccupato per gli accadimenti al Cairo, il presidente del Consiglio ha deciso di puntare sulle Sorelle Musulmane, alle quali dedicherà un casting. continua
Ma quale Silvio d’Egitto di Michele Serra Preoccupato per gli accadimenti al Cairo, il presidente del Consiglio ha deciso di puntare sulle Sorelle Musulmane, alle quali dedicherà un casting. continua
Volendo adottare una logica sistemica d’ispirazione eastoniana , si potrebbe dire che il sistema politico egiziano ha smesso di emettere provvedimenti autoritativi già da settimane. Quindi ha smesso di esistere. L’esercito risponde soltanto a se stesso, così altri pezzi di Stato come i servizi segreti. continua
GHEDDAFI E’ UN “LEADER DI LIBERTA’”, PUTIN UN “DONO DI DIO”, LUKASHENKO UN “LEADER AMATO DAL SUO POPOLO”, CHAVEZ UN “CAMPIONE DI DEMOCRAZIA”, NAZARBAYEV UN “CAPO STIMATO” Contrariamente a quel che pensa lui, il presidente del Consiglio non è intercettabile. continua
Ieri notte sui tg di Sky andavano in onda a rullo due video-messaggi, a distrarsi il telespettatore poteva confondersi. Due anziani signori con i capelli tinti. Due uomini di Stato con lo sguardo terrorizzato, con la tensione che stravolgeva il volto. Identica perfino la scenografia, bandiere della nazione e pesanti tendaggi. continua