p a:link Secondo un’indagine a cura dell'Ispo, Istituto per gli studi sulla pubblica opinione, promossa dalla Fondazione Ania, sono ben pochi gli automobilisti italiani che rispettano il codice stradale quando sono al volante. continua
Il dato è agghiacciante: ogni due ore sulle strade italiane muore una persona. Basti pensare che nel 2009 le vittime sono state 4.237, 1.200 dei quali sotto i 30 anni. Senza contare un milione di feriti e 20mila nuovi paraplegici. continua
Alcol e droga causano un numero impressionante di incidenti stradali. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 30 per cento dei sinistri avviene perché chi guida è in uno stato psicofisico alterato. continua
Ogni giorno in Italia muore un adolescente a causa degli incidenti stradali, prima causa di morte tra i giovani nel nostro Paese. Una vera e propria “strage a puntate” che, nel solo 2009, sulle strade italiane ha fatto registrare 355 vittime di età compresa tra 15 e 20 anni, pari all’8,4% delle 4. continua
People@MotoDays – In Italia, solo nel 2009, l’8,4% dei morti aveva tra i 15 e i 20 anni, mentre in Lombardia le vittime al di sotto dei 20 anni sono state 39 su 603. continua
Clamoroso ma vero, nonostante la riforma sul Codice della Strada , sette automobilisti su dieci non conosce le nuove regole. continua
Ogni due ore sulle strade italiane muore una persona: la violazione delle regole è la prima causa delle tragedie stradali , occorrono pertanto condanne più rigorose e l’introduzione del reato di violenza stradale. continua
Albenga . “Cari giovani, alla guida, date precedenza sempre alla vita. La sicurezza stradale è un parametro vitale”. E’ questo lo slogan che, a cura dell’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Albenga, verrà lanciato nelle prossime ore, alla vigilia del prossimo controesodo di fine estate 2010. continua
Intransigenti con gli altri, autoindulgenti con se stessi. È l’immagine degli italiani che esce dall’indagine Ispo “Gli italiani e il rispetto delle regole” , promossa dalla Fondazione Ania . continua