Ieri sera all’Ambra Jovinelli di Roma Emergency ha presentato la sua nuovissima rivista «E» . Lavorare «per impedire che anche in Italia i diritti essenziali di tutti, come il diritto a ricevere cure gratuite e d’eccellenza, il diritto a una scuola pubblica di qualità e il diritto a una pubblica informazione, diventino privilegi di pochi». continua
Da Trieste a Catania, passando per altre 18 città: dal 2 marzo al 4 aprile, Emergency attraverserà l’Italia per parlare di pace, uguaglianza, democrazia, informazione . “ Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. continua
di Valentina Verdini “Un giornale bello, utile intelligente”. Insoliti aggettivi da usare nella sfera della carta stampata, ma quanto mai calzanti per E, il nuovo mensile di Emergency. A descrivere in questo modo il progetto che già ai primi di marzo prendeva forma, è Gianni Mura il direttore della neonata rivista. continua
E , il nuovo mensile di EMERGENCY Per chi è stanco di farsela raccontare Nasce il nuovo mensile di EMERGENCY. Diretto da Gianni Mura e Maso Notarianni, parla del mondo e dell'Italia che vogliamo. continua
Sarà in edicola dal 6 Aprile. Diretto da Gianni Mura e Maso Notarianni, parla del mondo e dell'Italia che vogliamo. Una chiacchierata tra Gianni Mura e Gino Strada approfondisce il perchè creare questo mensile. Emergency - Gino, chi ce lo fa fare? «Potrei dare duecento risposte. La tua, direttore?». continua
Si chiama “ E “ , e l’inconfondibile logo a strisce rosse tradisce già a prima vista il suo evidente legame con Emergency : è il nuovo mensile dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada e diretto dalla firma di Repubblica Gianni Mura , con l’aiuto del condirettore Maso Notarianni , che uscirà nelle edicole ogni primo mercoledì del mes continua
L’avevo detto agli amici che bisognava partire prima. Immaginavo la folla oceanica per uno dei primi appuntamenti di Il mondo che vogliamo , il manifesto di Emergency per la P a c e … e allora corri, dicevo all’amico di Parma al volante. continua