Della questione mi ero occupato in altri precedenti post (in particolare qui ), augurandomi che prevalesse il buon senso per il rispetto dei nostri simboli e delle nostre tradizioni e sposando in pieno il parere di Francesco Alberoni, che diceva “ Proibire i simboli perché irritano, turbano, danno fastidio a un individuo qualsiasi, signific continua
Il crocefisso appeso nelle aule scolastiche è una violazione dellalibertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni edella libertà di religione degli alunni. continua
Ho voluto riportare questo intervento perchè mi sembra ormai che le uniche voci che continuano a difendere il principio di laicità arrivino solo da sinistra, e troppo poche dal PD. I finiani del PDL a volte ci sono, a volte no. Ovviamente questo è un mio pensiero. continua
La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce « una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni » e una violazione alla « libertà di religione degli alunni ». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. continua
fonte: notiziediprato.it di Cristiano Checchi La settimana scorsa si è definitivamente chiuso il caso della presenza o meno del crocefisso nelle aule scolastiche. continua
Primo: è un pasticcio tutto italiano che la Corte di Strasburgo non può e non intende sciogliere . Secondo: la semplice esposizione del crocifisso in un’aula scolastica non viola i diritti umani . continua
La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha emesso oggi una sentenza nella quale stabilisce che esporre il crocifisso nelle classi della scuola pubblica è contrario al diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose, e al diritto degli alunni alla libertà di religione. continua
A noi precari e sotto precari della scuola, che stiamo lottando con i denti per il nostro futuro di lavoratori e per il futuro di una scuola democratica e di qualità, la Corte di Strasburgo ha ricordato che le nostre rivendicazioni sono solo bazzecole a confronto di quello che costituiva il vero problema della scuola italiana: il crocefisso nel continua
Crocefisso di Cimabue - chiesa San Domenico ad Arezzo Crocefisso nelle scuole Nel 2001 Massimo Albertin, con la moglie Soile Lautsi una cittadina italiana di origine finlandese, rifacendosi a una sentenza del 2000 con cui la Cassazione ordinava di rimuovere il simbolo religioso dai seggi elettorali, contestarono la presenza del crocefisso i continua
"In merito alla sentenza sul crocifisso emessa dalla Corte Europea, crediamo sia da considerarsi un giusto stimolo finalizzato alla riflessione sull'annosa questione del rapporto tra scuola pubblica e dimensioni religiose in Italia, anche alla luce della presenza sempre maggiore di alunni e studenti portatori di fedi e religioni diverse. continua