Emanuela Orlandi è morta ed esiste un «Mario» che sa molto della sua scomparsa. Gli inquirenti lo hanno identificato, non ci hanno fatto sapere il vero nome, ma si dicono sicuri di essere sulla strada buona. Forse uno dei più grandi misteri del dopoguerra non è lontano da una soluzione. continua
Non c’è che dire: il titolo del mio libro sul caso Orlandi è quanto mai azzeccato: “Dai Lupi Grigi alla banda della Magliana”. Ma ieri, nel corso di otto interviste per radio e agenzie e due per Raitre, sono rimasto sgomento per la generale mancanza di memoria. continua
Emanuela Orlandi è morta. Ne è convinta anche la procura di Roma a 26 anni dalla scomparsa. Nel corso di una deposizione al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo insieme con il pm Simona Maisto, la superteste Sabrina Minardi, che era stata legata sentimentalmente al capo della banda della Magliana, Enrico De Pedis, ha riconosciuto la voce continua
C’è addirittura una confessione registrata, sul sequestro di Emanuela. La voce un po’ alterata di un uomo che, nello sfogo con una donna ungherese, ammette che lui ha avuto un ruolo nel sequestro della figlia di un dipendente della Santa Sede, cittadina vaticana, scomparsa nel centro di Roma il 22 giugno 1983, all’età di 15 anni. continua
Era stato tumulato il 24 aprile 1990 nella Basilica di Sant'Apollinare in territorio vaticano Renatino De Pedis , boss della banda della Magliana e responsabile secondo quanto dichiarato dalla superteste ed ex compagna Sabrina Minardi , del rapimento di Emanuela Orlandi . continua
Svolta nel caso Orlandi, un indagato dopo 26 anni Roma- Dopo oltre 26 anni l'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi registra oggi la prima svolta concreta: un volto e un nome finiti sul registro degli indagati. continua
Tra i tanti misteri intorno ala sparizione di Emanuela Orlandi, di cui non si sa più nulla dal giugno 1983, c’è anche uno strano giallo che riguarda uno dei capi della banda della Magliana, Enrico De Pedis, detto Renatino. Che è misteriosamente sepolto nella chiesa di Sant’Apollinare, a Roma. Strano? Molto di più. continua
I magistrati hanno deciso. La tomba di Enrico de Pedis sarà aperta. Alla ricerca di un indizio-chiave che faccia luce sul mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Tra i due casi ci sarebbe per il procuratore Giancarlo Capaldo un filo conduttore. continua
Un teste smemorato ma credibile. Un’inchiesta che sembra arrivata alla svolta promessa. E tanti dubbi su una verità di panna montata. Mentre il rapitore avrebbe un nome, e sarebbe stato identificato da alcuni testimoni. Ricapitolando. continua
Secondo indiscrezioni di stampa Antonio Mancini, ex componente della Banda della Magliana, ora pentito, avrebbe confermato le rivelazioni dalla superteste Sabrina Minardi, ex amante del boss Enrico De Pedis, detto Renatino: sarebbe stato quest’ultimo, ora sepolto nella basilica di Sant’Apollinare a Roma, a ordinare il sequestro di Emanuela continua