cari amici, sono a darvi la situazione dei morti per infortuni sui luoghi di lavoro. i MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO NEI PRIMI 10 MESI DEL 2010 SONO STAI 495 CONTRO I 482 DELLO STESO PERIODO DEL 2009. A morire sono sopratutto agricoltori ed edili che da soli rappresentano oltre il 60% delle vittime sul totale. continua
Una task force della Prefettura per monitorare i lavori all'interno della stazione di Napoli Centrale ossia un intervento straordinario da definire attraverso un protocollo che individui una serie di attività che possano rendere più sicuri i cantieri. continua
Riportiamo il testo dell'intervento fatto in occasione della Conferenza Regionale del Lazio sull'amianto, svoltosi nei giorni del 26-27 febbraio a Bassiano (Lt): Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono quasi sempre il risultato di una intensificazione dello sfruttamento, di ritmi di lavoro inumani che provocano condizioni di v continua
31.05.2010-Ci piacerebbe pensare che il due giugno si potesse festeggiare la Repubblica fondata sul lavoro. Purtroppo, sembra che quotidianamente la parola lavoro nel nostro Paese sia frequentemente legata alla parola morte. Una strage continua. La scorsa settimana, in un solo giorno ,sono state cinque le vittime in Italia: due a Nordest. continua
Il normale pensiero e comportamento che ogni lavoratore dovrebbe avere sul luogo di lavoro è quello di restare costantemente vigile e attento a quello che si sta facendo in modo da ridurre ai minimi livelli il rischio di incidenti. continua
(da il fatto quotidiano) In Italia si continua a morire di lavoro, a volte anche nell’anonimato. E spesso nel silenzio assordante dei media. Si pensa: due righe di cronaca nera e la pratica si chiude. Dimenticando le storie di ingiustizia, dolore e disperazione che un evento del genere si porta dietro. continua
Anche nel 2010 ci sono stati oltre 3 decessi al giorno tra i lavoratori. Fassina: “C’è la crisi ma i dati non cambiano. continua