ROMA – Il «niet» giunto dall’Unione Europea è tassativo: niente deroga all’ innalzamento dei limiti chiesti dall’Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare. Perchè in taluni casi possono provocare malattie, perfino l’insorgere del cancro. continua
Aprilia, 6 Dicembre 2010 – L’Amministrazione Comunale di Aprilia ritiene che non essendo stata accolta la richiesta di deroga della Regione Lazio per il valore dell’arsenico nell’acqua, il suddetto valore rimane fissato a 10 µg/l. continua
Difficoltà per numerosi comuni della Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Trentino Alto-Adige e Umbria nel rispettare i parametri europei per quanto riguarda la presenza naturale, nelle acque destinate al consumo (l’acqua di rubinetto per intenderci), di arsenico, floruro e borio. continua
«La Regione Lazio ottiene la deroga per l’arsenico». continua
Modello Donat Cattin? La vicenda dell’acqua all’arsenico, che impesta gli acquedotti di una ventina di comuni della provincia di Roma e del viterbese, ricorda quella dell’atrazina risolta dall’allora ministro della sanità Carlo Donat Cattin con un semplice maquillage dei numeri. continua
Cosa vuoi che siano, 40 microgrammi più, 40 microgrammi meno. Quando però quei 40 grammi sono di arsenico la leggerezza di quei 40 microgrammi cambia, soprattutto se i 40 microgrammi di arsenico in più li troviamo per ogni litro di quell'acqua che scende dai nostri rubinetti. continua
Chi si tiene informato sulle questioni legate all'ambiente e alla nostra salute non è rimasto poi tanto sorpreso nel sapere che nell'acqua potabile delle nostre città è presente l' arsenico . continua
Cosa vuoi che siano, 40 microgrammi più, 40 microgrammi meno. Quando però quei 40 grammi sono di arsenico la leggerezza di quei 40 microgrammi cambia, soprattutto se i 40 microgrammi di arsenico in più li troviamo per ogni litro di quell’acqua che scende dai nostri rubinetti. continua
In 128 comuni italiani (250. continua
di Paolo Borrello In 128 comuni italiani (250. continua