Trent’anni fa: un po’ di Django Reinhardt, un po’ di Magritte. E le centurie di Boccaccio, Nostradamus, Boccalini e il Novellino (testo anonimo del ‘200). Ecco cos’è Centuria (1979) di Giorgio Manganelli – cento piccoli romanzi fiume, è il sottotitolo. Verrebbe da dire che Manganelli è geniale. continua
Non so come si possa parlare di questo libro e della sua bellezza e stranezza. Un modo forse non sbagliato potrebbe essere quello di fare l’elenco parziale dei suoi vari personaggi. continua
Storia di Giorgio Manganelli e dei suoi sodali. Album fotografico di Giorgio Manganelli. Racconto biografico di Lietta Manganelli, a cura di Ermanno Cavazzoni, Macerata, Quodlibet, 2010; I borborigmi di un’anima. continua
Segnaliamo la presenza, sabato 19 febbraio, a Ravenna, dell'amica Lietta Manganelli , ospite della Biblioteca Classense, dove si inaugurerà, alle ore 17,30, una importante mostra dedicata al grande Giorgio Manganelli e in particolare al suo libro "Centuria". continua
Cari amici, quest’anno cade l’anniversario dei vent’anni dalla morte di Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista e quant’altro, nonché mio padre. Quindi quest’anno saranno organizzati diversi eventi per ricordarlo e per, si spera, farlo conoscere a chi ancora non lo conosce. continua
Firenze brulica di musei, di collezioni e gallerie. Irretito nella sterminata macchina simbolica, stretto da presso da enigmi e dogmi di pietra, non ne ho visitato molti. Ma gli Uffizi, questo delicato leviatano che racchiude nel suo ventre la pittura italiana, con qualche squisitezza esotica, gli Uffizi li ho ripetutamente assaggiati. continua
Giorgio Manganelli Un libro non si legge; vi si precipita; esso sta, in ogni momento, attorno a noi. Quando siamo non già nel centro, ma in uno degli infiniti centri del libro, ci accorgiamo che il libro non solo è illimitato, ma è unico. Non esistono altri libri; tutti gli altri libri sono nascosti e rivelati in questo. continua
Mi sovviene un aforisma di mio padre che forse non ho mai capito bene come ora: «È incredibile il numero di cose che ha fatto gente che non è mai nata!». Ovviamente il Centro Studi non è mai nato, ma io sì, e di tutto mi sono fatta carico in prima persona. E, credetemi, avrei voluto e vorrei continuare a farlo. continua
di Lietta Manganelli, me lo regalò Pessima . Leggo ” quindi mi vedo davanti questo signore grasso con le bretelle, pelato, tanto che il nostro incontro è stato anche molto manganelliano perché io gli ho chiesto: ” Scusi, lei è il professore Manganelli?” La risposta: “Sì”. “Allora io sono sua figlia”. continua