Il tabaccaio Giovanni Petrali che nel maggio del 2003 uccise un rapinatore e feri’ un suo complice, che avevano tentato di mettere a segno una rapina nella sua tabaccheria, e’ stato assolto in appello dalla accusa di omicidio, perche’ i giudici hanno ritenuto sussistente la legittima difesa. continua
In primo grado era stato condannato per omicidio colposo MILANO - Il tabaccaio Giovanni Petrali che nel maggio del 2003 uccise un rapinatore e feri' un suo complice, che avevano tentato di mettere a segno una rapina nella sua tabaccheria, e' stato assolto in appello dalla accusa di omicidio, perche' i giudici hanno ritenuto sussistente la legit continua
Nove anni e mezzo di carcere. È la condanna chiesta dal pm Laura Barbaini per Giovanni Petrali, il tabaccaio che il 17 maggio 2003 ha sparato contro due rapinatori, uccidendone uno e ferendo l’altro. Secondo l’accusa l’uomo, che deve rispondere di omicidio volontario e tentato omicidio, ha agito “per esercitare la sua vendetta personale”. continua
E' stato assolto dall'accusa di omicidio colposo "per aver agito in stato di legittima difesa putativa" Giovanni Petrali, il tabaccaio che nel maggio del 2003 a Milano, uccise colpendolo alle spalle un rapinatore e ferì il suo complice. continua
Giovanni Petrali è stato assolto: i giudici hanno ritenuto che abbia agito per legittima difesa. In primo grado era stato condannato a un anno e otto mesi per omicidio colposo. Petrali è il tabaccaio che nel maggio del 2003 inseguì sparando due rapinatori che erano entrati armati nel suo negozio. continua
Ve ne abbiamo parlato poche settimane fa: Giovanni Petrali , il tabaccaio che nel maggio 2003 uccise il rapinatore 20enne Alfredo Merlino e ferì il complice Andrea Solaro, aveva fatto ricorso contro la condanna a 20 mesi del primo grado: 12 mesi per omicidio colposo e 8 mesi per porto di arma comune da sparo . continua
Una vicenda che scatenerà un putiferio: il pm Laura Barbaini ha chiesto ben nove anni e mezzo di carcere (più congrui risarcimenti in denaro) per Giovanni Petrali , il tabaccaio che il 17 maggio 2003 ha sparato contro due rapinatori, uccidendone uno e ferendo l'altro. continua
Il rapinatore, ferito da tre colpi di pistola, è ancora ricoverato. Il 16 aprile scorso il gioielliere di Cinisello aveva reagito a un tentativo di rapina nel suo negozio Remigio Radolli (Photomasi) MILANO - «Sono sempre quello di prima, che si tratti di un atto dovuto o meno». continua
«Sono sempre quello di prima, che si tratti di un atto dovuto o meno». A parlare è Remigio Radolli, il gioielliere aggredito brutalmente, nei giorni scorsi, nel suo negozio di Cinisello Balsamo da un rapinatore albanese contro il quale reagì colpendolo con un colpo sparato dalla sua calibro 22. continua
Il 17 maggio 2003 due rapinatori (Alfredo Merlino e Andrea Solaro) avevano tentato di rapinare un bar-tabaccheria in piazzale Baracca. Il tabaccaio aveva reagito uccidendo Merlino e ferendo Solaro. continua