Presso una casa antica e bella piena di foto di Regine e di bandiere aspettavamo il Console Italiano. La fine dell'estate fu veloce nuvole nere in cielo e qualche foglia in terra carico di Lussuria si presentò l'Autunno di Bengasi. Lo sai che è desiderio della mano l'impulso di toccarla. continua
Trent'anni fa, Franco Battiato scrisse - a quattro mani con Maria Antonietta Sisini - un brano intitolato: "Lettera al governatore della Libia", interpretato insieme a Giuni Russo (che l'aveva già inciso da sola nel suo disco "Energie" del 1981) e inserito nell'album live (esistente anche in edizione spagnola) "Giubbe rosse" del 1989 (dalla continua
di simonamelani “… un talento naturale, sbalorditivo. La sua potenza vocale andava di pari passo con la sua sensibilità musicale. Cosa difficile perchè quando hai una voce potente di solito sei un po’ grossolano. Lei univa le nuance più raffinate”. continua
VOX La voce di Giuni Russo era un patrimonio nazionale. continua
18-09-2009 - La Gazzetta del Sud - Sandro Sarti GIUNI RUSSO, UNA BIOGRAFIA SCRITTA DALL'AMICA DEL CUORE Giuni Russo e la «storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata» vengono ripercorse in una biografia scritta da Bianca Pitzorno, che ha raccolto le memorie della cantante di cui era amica, con allegato un dvd con un docufilm su " continua
La terra attorno al faro è stretta, breve, intensa, drammatica. Non è fertile. E’ un petto esposto alle maestà del mare, del cielo e dei naviganti. Esiste, perché nella sua saldezza possano crescere in profondità le radici del faro. Che sono poi le radici di un individuo umile che con il costante lavoro precisa la luce tra le maestà. continua
Scritta da Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini, cantata da Giuno Russo e Franco Battiato, 1994. continua