E' il 1943. Sulle rive di un Don congelato una domanda: "Ghe rivarem a baita"? Un ragazzo di 22 anni è tra i pochi che ritornano, tra decine di migliaia di morti. E racconta. Di neve, di freddo, di vento, di steppa gelata, di infiniti passi nel niente, di spari, di sangue, di fame e paura. Con un realismo semplice e secco. Così è. Questo è stato. continua
«Ho ancora nel naso l’odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don. continua
A cura di Renzo Montagnoli 1° Novembre 1921 – 16 giugno 2008 . Sono queste due date che nel registro del tempo identificano la nascita e la morte di uno dei più grandi narratori che abbia avuto il nostro paese. continua
Dall'introduzione di Lanfranco Binni alla raccolta di scritti politici di Walter Binni di recente pubblicata ( La disperata tensione , Il Ponte Editore, 2011) ho recuperato il brano di una lettera che Mario Rigoni Stern indirizzò al grande critico letterario il 29 novembre del 1994. S.L.L. continua
Domani sera, venerdì 10 dicembre 2010 alle ore 21.00, presso il teatro Falcone Borsellino di Limena, si terrà lo spettacolo “Le stagioni del Sergente”, un reading dedicato a Mario Rigoni Stern con Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo con accompagnamento musicale dal vivo di Giorgio Gobbo, Sergio Marchesini e Ivan Tibolla. continua
peso gr. 140 pagg.174 libro in buono stato - copertina morbida Editore Einaudi 1982 Tra i libri sulla seconda guerra mondiale queste nude e umanissime memorie di un alpino in Russia sono certo l'opera che ha avuto più fortuna nel consenso del pubblico e nel riconoscimento della critica. continua
A poco più di un anno dalla scomparsa del suo autore, presentiamo il romanzo più celebre di Mario Rigoni Stern: "Il sergente nella neve". Un capolavoro letterario che non si limita soltanto a narrare una vicenda, ma che racconta un vero e proprio pezzo di storia, quello della terribile ritirata italiana in Russia. continua