Prima la buona - ottima - notizia: dal primo gennaio 2011 decade l’insopportabile “Decreto Pisanu”, quello che obbliga l’autenticazione prima di connettersi agli hot-spot Wi-Fi gratuiti. Il ministro Brunetta ha deciso di non rinnovarlo. Via libera alle connessioni, ma soprattutto alla possibilità di ampliare la rete senza fili nella Capitale . continua
Chiunque sia andato in giro per altri paesi del mondo avrà notato che per la stragrande maggioranza dei casi c’e’ un enorme facilità ad accedere gratis ad internet, tramite il wi-fi: negozi, parchi, caffetterie, aeroporti, fiere, alberghi; insomma ovunque nelle principali città del mondo è possibile accedere al web; questo pero’ non è possibile continua
Anche se in questo periodo sono un po’ meno blogger del solito, ricevuto un invito da Zetavu, mi è sembrato doveroso firmare la Carta dei 100 che potete leggere per intero — con molte altre utili info — da Alessandro Gilioli (che ha promosso l’iniziativa con altri diciamo blogger, per brevità). continua
Il tanto discusso Decreto Pisanu, varato nel contesto delle misure anti-terrorismo nate all'indomani degli attacchi terroristici di Londra del 2005, si avvia verso il pensionamento grazie ad una proposta di legge bi-partisan che vuole sostanzialmente portare il Wi-Fi libero in tutte le città italiane. continua
Appello per la liberazione dell’Wi-Fi italiano, soffocato dal decreto Pisanu. Tra i 100 firmatari Scalfarotto, Misiani, Gentiloni. continua
Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore. continua
Sempre piu’ bar e caffe’ della Grande Mela dicono basta alla connessione senza fili libera. Con la crisi sempre piu’ dura, infatti, molti esercizi hanno dovuto limare le spese e cercare di ottimizzare i loro costi. continua
Per combattere il terrorismo internazionale il buon ministro Pisanu decisie di porre una serie di restrizioni all'uso dei collegamenti internet. Al centro della storia la necessità di sapere l'identità di chi si connetteva. Cosa che con un hot spot wi-fi pare sia difficile da ottenere. continua
Questo blog aderisce alla campagna indetta da alcune centinaia di blogger che vogliono sensibilizzare l'opinione pubblica sulle leggi vigenti e sui provvedimenti in cantiere circa la limitazione di Internet. Altre volte ci siamo qui trovati a leggere di quanto sia necessaria una infrastruttura informatica adeguata ai tempi che stiamo vivendo. continua
Brunetta rassicura i partigiani del Wi-Fi libero: “Sarà discusso durante il prossimo consiglio dei ministri”. Niente da dire: questa volta l’iter per togliere dal Wi-Fi italiano il peso del Pisanu sta procedendo in fretta. Il precedente tentativo (2009) di Cassinelli si era invece arenato in una mancata calendarizzazione in parlamento. continua