Arriva dalla Edizioni XII questo nuovo incontro tra fantascienza, ucronia e horror, Raimondo Mirabile, futurista . Scritto da Graziano Versace , il romanzo ci immerge in una Milano del 1911 in pieno fervore futurista, dominata dalla Società degli Eletti, organizzazione segreta che mira a soggiogare le grandi folle. continua
Il premio iNarratori 2008 indetto da Edizioni XII era stato vinto, per quanto riguardava la sezione fantascienza, da Graziano Versace con il romanzo dal titolo: Raimondo Mirabile, futurista . continua
Milano, 1911. Una splendida ambientazione, inedita e ben realizzata, che Graziano Versace riesce a dipingere sullo sfondo delle vicende grazie a uno stile ispirato ai più grandi autori della tradizione classica inglese. Una sana dose di ironia, arguta e piacevole. continua
Il booktrailer di Raimondo Mirabile Futurista , realizzato collaborando con la squadra di Edizioni XII : Trailer di “Raimondo Mirabile Futurista”, di Graziano Versace, Edizioni XII. continua
Edizioni XII annuncia l’uscita, per la collana Eclissi , del nuovo romanzo di Graziano Versace : Raimondo Mirabile, Futurista . Dal 26 Marzo prossimo i lettori saranno catapultati nella Milano dei primi anni del secolo scorso, tra grandi fermenti artistici, misteriose società segrete, fenomeni paranormali e invasori alieni. continua
Raimondo Mirabile, futurista Di Graziano Versace Edizioni XII 280 pagine, 15.50 euro Milano, 1911, sul promontorio estremo dei secoli. La retorica futurista infiamma i circoli culturali europei, cavalcando ideali di progresso, guerra e volontà. continua
Raimondo Mirabile, futuristadi Graziano VersaceEdizioni XIINarrativa romanzoCollana EclissiPagg. continua
Personalmente trovo fantastico quando un autore racconta l'origine del suo romanzo, forse perché in fondo credo che nell'inventare storie e nel dar vita ai personaggi ci sia un pò di magia. continua
Qualcuno ha scritto che non è facile recensire un romanzo come Raimondo Mirabile, futurista. E ha ragione. In primo luogo perché, forse, non è facile nemmeno inserirlo in un preciso genere narrativo. Il titolo è appositamente fuorviante e il perché si capirà soltanto alla fine della storia. Ma non sbirciate le ultime pagine, godetevi il romanzo continua
Umberto Eco in una postilla a Il nome della rosa ha affermato che il titolo di un romanzo deve essere quanto più possibile generico e, se volete, fuorviante, sì da rendere la lettura del libro una vera scoperta e una vera esperienza per il lettore che, libero da ogni più piccolo condizionamento e orientamento – titolo compreso –, potrà assaporarne continua