Ryszard Kapuscinski (Credits: Ansa/Epa/Tomasz Gzell) I palestinesi, i siriani, i libanesi, i giordani, gli ebrei. E ancora i partigiani del Mozambico e quelli del Salavador. Feltrinelli continua la pubblicazione delle opere di Ryszard Kapuscinski, una delle prime lame del giornalismo internazionale del Novecento. continua
Image via Wikipedia imperdibili come al solito i reportage “dal basso” di Kapuscinski! Ryszard Kapuscinski, Cristo col fucile in spalla, Feltrinelli l titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra la fine degli anni sessanta e settanta richiama la figura del sacerdote colombiano vissuto tra i conta continua
Cristo con il fucile in spalla. Il titolo è forte, evocativo. Il Cristo cristiano è morto in croce per redimere l’umanità mentre il Cristo letterario di Kapuściński è tra i diseredati della terra, pronto a imbracciare un mitra per combattere in nome di una causa e di un’ideale. continua
Scomparso il 23 gennaio 2007, il grande reporter polacco Ryszard Kapuscinski ci consegna ancora un’altra opera, a cui stava lavorando, leggo, prima della sua scomparsa. continua
Nel libro “L’altro” (Feltrinelli),Ryszard Kapuscinski , citando Erodoto, ci dice che “per capire meglio se stessi bisogna capire meglio gli altri, confrontarsi e misurarsi con essi”, perchè come diceva nel 1939 il filosofo Levinas, “il volto dell’altro è il libro su cui sta scritto il bene”. continua