Non è diritto esclusivo dei medici. "Anche i farmacisti dovrebbero poter esercitare l'obiezione di coscienza. Purché la loro scelta non danneggi il cittadino". continua
ROMA – Sì alla possibilità per i farmacisti di appellarsi al diritto all’obiezione di coscienza per non vendere la pillola del giorno dopo. continua
Il ritornello del diritto all’obiezione di coscienza da parte dei farmacisti per la vendita di un contraccettivo, quale la pillola del giorno dopo, sta diventando una grottesca rappresentazione di una crociata senza senso. continua
Il Comitato Nazionale per la Bioetica, organismo consultivo del governo, ha emesso oggi un parere in merito all’obiezione di coscienza dei farmacisti. Sollecitato dall’on. continua
l’Unità 24.10. continua
Abbiamo notato che molte donne trovano il nostro blog cercando nel web informazioni sull’uso della pillola del giorno dopo e sulle sedi dei consultori presenti nella nostra provincia (Pesaro e Urbino, Marche). continua
SONO appassionati e tecnologici, conoscitori della realtà virtuale più che del loro corpo. Navigano in rete come professionisti ma in amore e sesso improvvisano e rischiano. Sono i teenager italiani del nuovo secolo: il 27 per cento non usa alcun anticoncezionale e la percentuale sale al 35 per cento tra le sole ragazze. continua
Un articolo di Caterina Pasolini pubblicato ieri su Repubblica ha riproposto il problema dello scarso ricorso alla contraccezione da parte dei minorenni italiani, testimoniato dal forte aumento nelle vendite della pillola del giorno dopo. L’articolo ha intervistato diversi esperti della materia. continua
Sono appassionati e tecnologici, conoscitori della realtà virtuale più che del loro corpo. Navigano in rete come professionisti ma in amore e sesso improvvisano e rischiano. Sono i teenager italiani del nuovo secolo: il 27 per cento non usa alcun anticoncezionale e la percentuale sale al 35 per cento tra le sole ragazze. continua
La famigerata pillola del giorno dopo è un’importante conquista per prevenire le gravidanze indesiderate in situazioni di emergenza, ma sempre più spesso le ragazze ne abusano, usandola talvolta quasi alla stregua di un anticoncezionale. I medici ne denunciano l’uso indiscriminato, specialmente tra le giovanissime. continua